Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Coerenza, riconoscenza e …. "stai sereno".

di Lorenzo Peluso.

Che delusione. Che delusione per un cittadino speranzoso che tutto possa cambiare soprattutto quando vedi che un giovane, una donna meglio ancora, viene eletta in Parlamento. La speranza è che quel giovane possa provare realmente a cambiare il mondo, così come desiderano tutti. Invece ti accorgi con il tempo, spesso poco tempo, che invece è tutta un’illusione. Capisci in fretta quali sono i meccanismi che regolano la politica nel nostro Paese. Come è facile adeguarsi e soprattutto quanto e come tutti si adeguano.
A tal riguardo mi veniva in mente l’esperienza della 45enne Angelica Saggese, senatore della Repubblica, eletta nell’ultima consultazione elettorale grazie alla scelta operata da Enrico Letta che la volle candidare nel salernitano. Lei, segretario di alcune Comunità montane, aveva un ruolo di dirigenza nell’associazione politico-culturale 360 presieduta dallo stesso Letta. Associazione che nel salernitano vedeva quali punti di riferimento l’allora deputato Pd Guglielmo Vaccaro ed il Consigliere regionale del Pd Donato Pica. Per le logiche di rappresentanza delle varie correnti interne al Pd nella lista, dopo un mezzo passo indietro dello stesso Pica, al quale pure era stata offerta la candidatura, Letta scelse la Saggese che andava a colmare anche quella necessaria quota rosa nella lista. Un percorso assai facile quindi, nessuno sforzo straordinario, e per la logica del “trovarsi al posto giusto, nel momento giusto” una donna giovane, di San Gregorio Magno, si trova ad occupare uno scranno a Palazzo Madama. Si, fate bene a pensarlo: nella vita ci vuole fortuna in tutto. Il senatore Saggese è certamente fortunato. Per certi versi però anche abile e, oserei dire, poco riconoscente. Ebbene si; l’arrivo del ciclone renziano che come ben sappiamo ha spazzato via Letta con uno “stai sereno” ha cambiato velocemente le carte in tavola. Ed è così che oggi il senatore Saggese si ritrova ad essere una delle maggiori sostenitrici del ministro Boschi e delle sue riforme. Insomma, ha abbandonato Enrico Letta, i lettiani, l’amico di sempre, Vaccaro, ed oggi ricopre l’incarico di Segretario della Presidenza del Senato e membro della 9^ Commissione agricoltura nonché membro della Commissione parlamentare per la semplificazione. Sia chiaro, legittimo “riciclarsi”; ancor più legittimo cambiare idea e posizione pur di rimanere a galla. Legittimo anche chiedersi però cosa magari ne pensano coloro che pur hanno scritto il nome di Saggese su quelle schede elettorali per scegliersi chi avesse dovuto rappresentarli in parlamento. Magari è legittimo chiedersi cosa ne pensano quei giovani che avevano aderito all’associazione 360 a Salerno e provincia. Insomma occorre spiegare, prima o poi, le scelte e le visioni; le idee ed i cambi di rotta. Certo, con l’attuale legge elettorale, con questo sistema che mette nelle mani delle segreterie nazionali di partito il destino di deputati e senatori, da ricandidare o da non ricandidare, poco conta davvero cosa ne possano pensare gli elettori. Coerenza, libertà di pensiero, autorevolezza e statura politica sono concetti superati abbondantemente dal “fare necessità virtù”. Ecco quindi la risposta. La politica oggi non è dare risposte ai cittadini, ma piuttosto trovare la strada per trovare una propria dimensione provando a “stare sereni”.