Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Codice della Crisi d’Impresa, Odcec Salerno: “Penalizza i professionisti e li carica di oneri spropositati”

redazione

Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa penalizza eccessivamente i professionisti e li carica di nuovi oneri spropositati: l’allarme nelle nuove responsabilità derivanti dall’applicazione del decreto legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019 è stato lanciato oggi dai commercialisti salernitani in occasione della Giornata di studio e di dibattito su “Bilancio e Il Nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza” organizzata da AIP-ANDOC Salerno con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Salerno presieduto da Salvatore Giordano. Il convegno, realizzato grazie anche al contributo del partner tecnico GAM srl di Giovanni Aita e Mario Morretta, ha offerto un primo ed immediato commento operativo e pratico in merito alle novità della riforma, con particolare riguardo alla redazione del Bilancio, ponendo la città di Salerno all’avanguardia rispetto allo studio di una novità legislativa di cui ancora solo pochissime realtà, come Milano, si stanno interrogando. Analizzando il fulcro principale della normativa che andrà sostanzialmente in vigore tra diciotto mesi – ma che prevede alcuni adempimenti immediati da attuare già tra qualche giorno – è emerso che le responsabilità dei professionisti in genere, e in particolare del Collegio dei Revisori dei Conti o degli organi di controllo, sono esagerate rispetto alla funzione che dovrebbe essere svolta, che è una funzione propedeutica rispetto alla valutazione di una situazione di crisi, ma non responsabilità soggettiva per non aver segnalato o adempiuto a un obbligo che viene al di fuori delle proprie competenze professionali e dalle proprie conoscenze.  Al convegno, moderato dal dottore Renato Vicinanza, sono intervenuti il presidente Odcec Salerno Salvatore Giordano, il Presidente A.I.P. A.N.DO.C. Salerno Mauro Cappuccio, il dottore Paolo Gallo commercialista e pubblicista, la dottoressa Clelia Petrone Dirigente Area Manageriale Entrate Contributive Vigilanza Documentale e Ispettiva Inps,  Giuseppe Fauceglia, professore ordinario di Diritto commerciale Unisa e tra i più accesi critici della Riforma e il  Consigliere dell’Odcec Salerno delegato all’evento la dottoressa Donatella Raeli.  Tutti concordi i relatori nel demonizzare l’esagerata responsabilità del professionista rispetto a quello che era lo spirito della norma volta a prevenire lo stato di insolvenza e di crisi dell’azienda. Tra i paradossi emersi, nuove incombenze e obblighi a carico dei commercialisti anche per quanto riguarda la redazione del Bilancio. Gli stessi dovranno verificare la corrispondenza degli indicatori di insolvenza che saranno determinati dal Consiglio Nazionale di categoria. Nel caso in cui i campanelli di allarme diano delle risultanze negative, ricorre l’obbligo in capo all’imprenditore della segnalazione presso l’organo di assistenza, il cosiddetto Ocri, per l’apertura dello stato di crisi. Se l’imprenditore dovesse scegliere di non voler provvedere all’adeguamento perché ritiene che gli indici non siano corrispondenti alla propria realtà aziendale, dovrà incaricare un professionista a certificare che il mancato adeguamento ha una sua giustificazione nelle caratteristiche dell’azienda. Accollandosi anche qui altre responsabilità.