Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Clima, ecco tutte le donne che guidano i cortei nel mondo

redazione

I “ragazzi di Greta” sono soprattutto ragazze. Se c’è una cosa che balza all’occhio seguendo le manifestazioni di Fridays For Future, il movimento di giovani per il clima di Greta Thunberg, è la predominanza del sesso femminile. Nei cortei e nelle manifestazioni, in prima fila ci sono soprattutto ragazze. Così come sono le ragazze ad animare i comitati locali del movimento, ad organizzare i cortei e guidare i tavoli di studio. Il dato è innegabile: basta partecipare a uno sciopero del clima o guardare le foto delle manifestazioni in tutto il mondo. Perfino in Afghanistan, a guidare il corteo di Kabul (scortato da militari coi mitra), erano tutte ragazze. Se poi si vanno a cercare i leader del movimento, tre volte su quattro ci si ritrova davanti una studentessa, gentile e preparata, spesso neppure ventenne. Come la milanese Miriam Martinelli, 16 anni, che alla richiesta di una intervista telefonica ti risponde su Whatsapp “sono a scuola, richiamami fra un’ora”. Fridays For Future non ha una organizzazione centrale, e neppure catene di comando. Ma sui palchi delle manifestazioni italiane, sono ragazze come Miriam a Milano, o Francesca Travaglino a Roma, che arringano la folla. E a portare le istanze del movimento allo Youth Climate Summit dell’Onu a New York, il 21 settembre c’era la romana Federica Gasbarro. All’estero non è diverso: negli Stati Uniti c’è Jamie Margolin, in Germania Luisa Neubauer, in India Ridhima Pandey (che a 12 anni ha fatto causa allo stato indiano per inerzia sulla crisi climatica), in Belgio Anuna De Wever, in Grecia Ariadne Papatheodorou, in Svezia Isabelle Axelsson, in Irlanda Teresa Sebastian, in Slovenia Varja uulovi. “Le donne in genere mettono più passione in quello che fanno – spiega la sociologa dell’Università Roma Tre Cecilia Costa -. Greta per loro rappresenta la passione nelle cose che fa, con l’aggiunta di cuore ed emotività”.