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Cinema – David di Donatello 2019. Ha trionfato Dogman di Matteo Garrone

di Antonella D'Alto.

E’ la serata del grande cinema italiano, la notte dei David di Donatello 2019. La serata in cui ha trionfato Dogman di Matteo Garrone con nove premi compreso miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura. “Che bella serata – ha detto Garrone – grazie abbiamo fatto insieme questo film. Speriamo che se i televisori diventano sempre più grandi le sale cinematografiche non diventino sempre più piccole”. Sul palco per ricevere il premio alla regia Garrone ha portato Marcello Fonte che ha voluto ricordare la mamma in platea dove Carlo Conti è andato per baciarlo: “Questo film sono contento di averlo fatto, ho iniziato a scriverlo dodici anni fa e tenuto sempre nel cassetto. L’ho fatto perché avevo qualche mese libero aspettando Pinocchio e invece eccoci qua. Qualche volta è anche bello creare dei momenti speciali come è stato questo film”.

Miglior attore protagonista, dopo cinque nomination, è Alessandro Borghi per “Sulla mia Pelle” premiato da Uma Thurman che ha ricordato: “Qui in Italia ho iniziato la mia carriera, a Cinecittà con il film di Terry Gilliam e ora annuncerà il miglior attore protagonista del cinema italiano”. Ringraziando per il Premio Borghi ha detto: “Questo premio è di Stefano Cucchi e all’importanza di essere riconosciuti essere umani a prescindere da tutto”. Miglior attrice protagonista è Elena Sofia Ricci per il suo ruolo di Veronica Lario in “Loro” che ha detto: “Grazie a mio marito che mi ha aiutato fin dal provino – ha detto l’attrice profondamente commossa – a Toni Servillo, un collega e un compagno meraviglioso, a tutti i componenti della troupe, a chi è riuscito a trasformarmi in un’altra e un grazie speciale a chi credo questa sera manchi molte: grazie Paolo Sorrentino. Vorrei dedicare questo premio alle mie figlie Emma e Maria e auguro loro di poter vivere della mia passione come ho fatto io”. Enrico Brignano ha consegnato il premio come miglior attore non protagonista a Edoardo Pesce per il suo ruolo di Simoncino in “Dogman” di Matteo Garrone. Isabella Ferrari ha premiato la miglior attrice non protagonista, ruolo che è andato a Marina Confalone per il film “Il vizio della speranza” di Edoardo De Angelis alla sua sesta candidatura che, emozionatissima, ha voluto dedicare il premio alla sua terra, la Campania. Standing ovation per Tim Burton: “Sono cresciuto vedendo i film di Fellini, Bava, Argento, con alcuni ho anche lavorato Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo. Ci sono tanti film italiani sui mostri con cui sono cresciuto”. Burton ha premiato il miglior regista esordiente, Alessio Cremonini per il film su Stefano Cucchi Sulla mia pelle. Burton è stato premiato da Roberto Benigni salutato da una standing ovation nel momento in cui sono stati ricordati i tre Oscar per La vita è bella, vent’anni fa. “Io l’ho amato per tanti anni, la famiglia si in ingrandisce. Ricevere questo premio da Benigni è un grande onore”. Che ribatte: “Burton è uno degli autori più potenti, sembra italiano perché il nostro paese è tra i più creativi al mondo, sembra un vicino di casa. Anche io sono lieto di essere tornato al cinema dopo tanti anni in un film pieno di passione e mistero che è il Pinocchio di Matteo Garrone a cui va il mio saluto e il mio amore”. Gabriele Muccino è salito sul palco per ritirare il Premio dello spettatore, “il premio che d’ora in poi sarà il più ambito di tutti” con il cast del film di A casa tutti bene quasi al completo. Migliore costumista è Ursula Patzak per gli abiti di Capri Revolution di Mario Martone, premiata anche la musica firmata tra gli altri da Sasha Ring. La migliore canzone originale è quella di Chiamami col Tuo Nome. Tra gli altri premi Sceneggiatura non originale Chiamami con il tuo nome. Miglior Cortometraggio a Frontiera di Alessandro Di Gregorio. Miglior film straniero “Roma” di Alfonso Cuaron. David speciale a Dario Argento, Francesca Lo Schiavo.