Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Cento anni fa nasceva il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti. Intervista al Generale Alessandro Veltri.

di Lorenzo Peluso.

Cento anni fa nasceva il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti. Le sue competenze ed attribuzioni sono state stabilite, modificate ed ampliate, nel tempo. Si tratta, in sintesi, di un Ente interforze, la cui organizzazione compete al Ministro della Difesa. 100 anni trascorsi dall’istituzione, mantenendo vivo il culto della memoria dei Caduti attraverso la ricerca e l’individuazione, il rimpatrio e la riconsegna ai familiari dei Caduti, la gestione, la manutenzione e la valorizzazione dei luoghi della memoria e la custodia e la valorizzazione della preziosa documentazione d’archivio.alle dirette dipendenze dello stesso Ministro della Difesa. Ne abbiamo parlato con il Generale di Divisione Alessandro Veltri, Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti del Ministero della Difes.

Generale Veltri lei è alla guida del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti dal luglio del 2017. Ci può illustrare di cosa si occupa l’ente che lei comanda? Il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti, Ente interforze, che dipende direttamente dal Ministro della Difesa, venne istituito nel 1919 per provvedere alla sistemazione di migliaia di Caduti sepolti nei cimiteri di guerra e per mantenere sempre viva la memoria di coloro che sono Caduti in guerra e hanno dato la vita per il loro Paese. Oggi questo ente continua a perseguire la sua iniziale missione attraverso la ricerca, il rimpatrio e la tumulazione dei Resti dei militari, militarizzati o civili Caduti in guerra o per cause di guerra, nel periodo compreso tra le guerre preunitarie e le attuali missioni di pace, la custodia e la valorizzazione della documentazione e dei fascicoli personali e la costante gestione e valorizzazione dei Luoghi della Memoria che constano di 1060 sacrari e 8 zone monumentali della Prima Guerra Mondiale in Italia e 178 all’estero.

Generale a tal proposito quanti sepolcreti esistono in provincia di Salerno? In provincia di Salerno vi sono 8 siti in cui vi sono riquadri militari o sepolcreti in cui vengono custoditi i Resti dei Caduti della 1^ e della 2^ Guerra Mondiale. Sono localizzati a Salerno, Salerno Fratte, Cava Dei Tirreni, Nocera Inferiore, Perito, Pontecagnano e Sarno. Nei pressi di Salerno sorge un cimitero inglese dove sono tumulati Caduti della 2^ guerra mondiale tra cui britannici, indiani, canadesi, australiani, neozelandesi, sudafricani, gestito dal paritetico ente britannico Commonwealth War Graves Commission, in collaborazione con il Commissariato Generale.

Generale Veltri quotidianamente il Commissariato Generale riceve decine di richieste da parte di parenti che cercano notizie su un loro avo caduto. Quanti sono i Caduti della provincia di Salerno della 1^ e della 2^ guerra mondiale? Le confermo che la nostra attività di ricerca in Italia e all’estero è senza sosta e quando un cittadino si rivolge a noi per chiedere notizie di un familiare caduto forniamo tutto il supporto necessario avvalendoci dei preziosi documenti d’archivio per individuarne la sepoltura e per fornire informazioni. Per quanto riguarda i numeri posso dirle che il totale dei soldati della provincia di Salerno Caduti durante la prima guerra mondiale è di 8.148. Per quanto attiene invece la seconda guerra mondiale i Caduti sono 1690, i morti in prigionia 755, i dispersi sono 1.864 mentre i dispersi in prigionia sono 297 per un totale di 4.606 Caduti.

Generale per svolgere la vostra attività ricorrete anche all’uso di moderne tecnologie. Mi può fare degli esempi? Il Commissariato Generale custodisce ben 312.000 fascicoli di Caduti della Seconda Guerra mondiale per i quali è in corso la digitalizzazione presso il Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa di Gaeta, che si dovrebbe concludere a giugno. Questo faciliterà la consultazione e preserverà la preziosa documentazione. Per il 2020, si prevede di digitalizzare anche 560.000 fascicoli relativi alla Prima Guerra Mondiale. Inoltre, per attribuire un nome a tutti i Resti dei Caduti che vengono ritrovati periodicamente, ricorriamo anche all’esame del DNA, ove sussistano le condizioni. Per esempio sui Resti mortali dei Caduti rinvenuti nella località croata di Castua (Fiume), lo scorso luglio, è in corso una ricerca del genoma da confrontare con quelli dei familiari rintracciati e resisi disponibili. L’attività è svolta congiuntamente con il personale del RIS dell’Arma dei Carabinieri. È intendimento del Commissariato Generale di estendere tale procedura ai Resti dei Caduti che saranno in futuro recuperati, al fine di creare un data base che potrà essere utile per futuri riconoscimenti.

Generale quest’anno il Commissariato compie 100 anni. Quali attività avete in previsione per ricordare questa importante ricorrenza? Proseguiamo con sempre massima convinzione e rinnovato impegno nelle attività di ricerca dei Caduti (attualmente in corso fra l’altro in Albania e Croazia), con iniziative volte a valorizzare i nostri Sacrari e, non ultimo, con una intensa attività informativa presso gli istituti scolastici e di formazione civili e militari, che sto conducendo in larga parte personalmente. Diffusione, tutela e rispetto del culto della memoria dei nostri Caduti resta il tema centrale della nostra missione specie a favore delle più giovani generazioni.  Entro fine anno realizzeremo inoltre un breve seminario sul sensibile tema, alla presenza delle massime cariche istituzionali dello Stato.