Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

L’opinione

Il futuro prossimo dell’Afghanistan nelle mani di Trump.

Cosa potrà cambiare in Afghanistan nelle prossime settimane? Tutto. Il punto nodale che potrebbe rappresentare una svolta politica per il paese degli aquiloni è il riconoscimento politico del movimento talebano. Zalmay Khalilzad, l’inviato speciale USA per il processo di riconciliazione nazionale in Afghanistan, ha affermato in un incontro con la stampa a Kabul di auspicare il raggiungimento di un accordo ...

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L’orologio dell’occidente ed il tempo degli afghani

Herat – Attraversare l’Afghanistan è davvero un’impresa; sono i C130 della U.S. Air Force ad assicurare gli spostamenti in lungo ed in largo in questo paese sconfinato. Lasciamo quindi Kabul alla volta di Herat, non prima però di essere passati per Mazar e Sharif. Scorrono i giorni, anche velocemente. Svegli all’alba; poi di corsa fino a sera, quando il sole ...

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Il Grande Gioco prosegue. Da Kabul con lo sguardo a Mosca

Kabul – Il viaggio è lungo, su un C130 Americano, da Herat a Kabul. Insomma occorre attraversare il paese, da ovest ad est, spingendosi fino alle grandi montagne. La capitale afghana è smisurata. Dai piccoli, ma preziosi oblò del velivolo americano, si scorge la sua maestosa ed immensa estensione. Appare come una distesa di edifici che si perdono all’orizzonte di ...

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Il mondo cambia, anche in Afghanistan

E’ freddo ad Herat, un freddo insolito per questo periodo. E’ il vento, come sempre a farsi sentire. E’ cambiata molto la base Camp Arena, la missione della Coalizione internazionale in Afghanistan: non ci sono più gli spagnoli che dividevano la base con gli italiani. Al loro posto i marines americani. La prima vera sorpresa è il complesso dove alloggiava ...

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La pericolosità dell’imbecille. Tra Drieu la Rochelle, Pirandello e Umberto Eco.

Leggere aiuta a comprendere, questo è chiaro. Leggere aiuta a conoscere e spesso a trovare spiegazioni ai quesiti del quotidiano. “Non mancano imbecilli e falliti, il mondo n’è pieno” sosteneva lo scrittore Drieu la Rochelle, in modo ironico, già negli anni Trenta. Drieu la Rochelle, per chi non lo ricorda, fu Direttore de la Nouvelle Revue française, la rivista punto ...

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Il boogeyman “de noantri”.

Esiste l’uomo nero? Si, esiste, ed è molto vicino. Spesso veste gli abiti del professionista. State attenti dunque. Ma chi è l’uomo nero? L’uomo nero contrariamente a quanto si pensi, no è una creatura leggendaria, ma più semplicemente un essere amorfo, cattivo e oscuro. Vive ai margini della vita sociale, quasi si nasconde; insomma non  lo troverai mai al bar ...

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L’inetto, Cetto La Qualunque, e la letteratura da Svevo a D’Annunzio e Pirandello.

L’inettitudine, o meglio l’assurdità dei rapporti sociali, la consapevolezza del fallimento, l’inadeguatezza all’esistenza, e la totale incapacità di fare ciò che si è chiamati a fare. Vi sarà capitato di incontrare nella vita persone afflitte dall’inettitudine?  L’inetto per sua natura è l’esempio tipico del Decadentismo. Colui che afflitto dal suo stesso male, l’inopportunità dell’essere, inadeguatezza del coesistere, pensa e prova ...

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Tutto ha un senso solo dove riusciamo a vivere.

Sono trascorsi già due anni; incredibile. Due anni dal mio ultimo viaggio in Medio Oriente. Ho vissuto questo periodo immerso nel lavoro, nell’attesa di poter ripartire. In realtà un viaggio sfumato e rimandato per ben tre volte. Sembrava quasi una maledizione, quando tutto era pronto per affrontare una nuova sfida, un cavillo burocratico, un visto al passaporto rimandato, hanno fatto ...

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Il Rottamatore si racconta a pagamento.

Lo confesso, mi ha stupito molto leggere il nome di Matteo Renzi, nella stessa lista di personaggi autorevoli quali: Jose Manuel Barroso e Michail Gorbaciov,  il cantante Bob Geldof, disponibile grazie alla Celebrety Speakers Associates, per conferenze mondiali, naturalmente a pagamento. Insomma, una vera e propria scuderia di conferenzieri, che con un lauto compenso, intrattengono una platea e raccontano la ...

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Il sorriso di Karim Asir, “il Charlie Chaplin afghano”.

Lo si può incontrare tra le strade polverose di kabul. Lui ha 25 anni, sorride sempre, incredibilmente sorride sempre. Karim Asir, lo chiamano “il Charlie Chaplin afghano”. Ne ha visto di orrore con quegli occhi che oggi sorridono, Karim, testimone così come la stragrande maggioranza dei cittadini  di Kabul, di attacchi suicidi ed, esplosioni. Insomma l’orrore della guerra, quella che ...

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