Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

L’opinione

I due Matteo e l’ombra di Draghi a palazzo Chigi.

Il male del nostro Paese è la classe politica dell’ultimo ventennio. Ignorante, arrogante ed inconsistente. La responsabilità è degli italiani, sia chiaro. Tra tutti però, il peggio, lo stanno dando le forze di opposizione. Neppure in questi giorni di emergenza da Coronavirus infatti, gente come Matteo Salvini ha mai smesso di puntare ad una crisi di governo. Altro che clima ...

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Abbiamo bisogno urgente di legami sociali.

Ho le mani fredde, quasi non riesco a scrivere. Avverto un senso di solitudine, una solitudine demoralizzante, intollerabile. Una sensazione di freddo gelido, quello di un inverso siberiano, che non finisce mai. Le ore non hanno più minuti; le città senza traffico. Nessun rumore. Non c’è folla. Nessuno più neppure parla. I palazzi sono pieni di gente, le scuole vuote. ...

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Il mondo ai tempi del coronavirus, non cambia, ancora per poco.

La reazione del mondo all’emergenza coronavirus presenta aspetti paradossali e preoccupanti. nelle ultime ore infatti, ad esempio, in Pakistan,dove ci sono al momento 21 casi di coronavirus certi, ma nessuna vittima ufficiale, ma con test effettuati, su una popolazione di 215 milioni di persone, sono poco meno di 500, centinaia di migliaia di pellegrini si sono radunati nell’est del Paese, ...

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E’ il momento della responsabilità civile, non per tutti però.

E’ il momento della responsabilità civile; è il momento di dimostrare che siamo un grande Paese. Si, è questo il momento. Non per tutti però. Non lo è per i detenuti, non lo è peggio ancora per le famiglie dei delinquenti rinchiusi nelle carceri; non tutti per fortuna. Non lo è per coloro che sfruttando l’attimo, tentano di cogliere quel ...

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Il 40% di tutti gli oppiacei, eroina e morfina, sequestrati nel mondo viaggia sulla rotta balcanica.

La rotta balcanica. La possiamo definire in questo modo, quella linea sottile ed invisibile che solca le diverse nazioni che da oriente favorisce l’arrivo di droga e non solo in Europa. La “Global Initiative Against Transnational Organized Crime” ha pubblicato recentemente un report che si concentra sul crimine organizzato nei sei paesi dei Balcani occidentali. Ed individua i cosiddetti “hotspot”, ...

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I foreign fighters di ritorno in Kosovo e la parola tolleranza.

Il Kosovo nel corso degli anni è stato terra d’origine di oltre 300 combattenti in Siria. Un Paese, di meno di due milioni di persone a religione islamica per la maggioranza, che però mostra segnali importanti di contrasto al fenomeno del terrorismo internazionale. Oggi il Kosovo è alle prese con la gestione dei cosiddetti  foreign fighters. Il punto di partenza, ...

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Tra Kosovo e Turchia, le verità nascoste sul traffico internazionale di organi.

Nell’aprile del 2019 due fatti di cronaca mettono in relazione la Turchia ed il Kosovo. Ad Istanbul un’indagine della polizia turca porta all’arresto di quattro persone. L’accusa è di trafficare in organi. L’inchiesta, che è solo all’inizio, sgomina la banda che agiva nella periferie di Istanbul, negli ambienti poveri e marginali, alla ricerca di persone con grosse difficoltà. Un terreno ...

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La bella storia di Dahbi Jihad, da San Marzano sul Sarno a Pristina per favorire il dialogo e la pace nei Balcani.

Pristina – Una città veloce, frenetica e caotica. Si percepisce il fermento ed il multiculturalismo. Le moschee ed i loro minareti; il muezzin. La cattedrale di Madre Teresa di Calcutta, imponente, che arricchisce l’atmosfera del suono delle sue campane che richiamano a messa. La capitale del Kosovo è una città, mezzomilione di abitanti, a maggioranza albanese, ma con la presenza ...

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Anche questo è il Kosovo. Una terra di confine.

Il tetto, in pannelli di eternit. Fuori il fango; della legna accatastata per alimentare un caminetto posto all’interno di una modesta abitazione. Un venticello freddo scuote le fronde di un albero di ciliegio. Sullo sfondo la centrale a carbone che erutta i suoi vapori e le polveri che si cospargono tutt’intorno. Il padrone di casa è morto già da qualche ...

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Un ponte sul fiume Ibar, aperto a metà.

Si respira un’aria nuova, diversa a Mitrovica. Il ponte sul fiume Ibar, è ancora presidiato dai carabinieri dell’MSU italiani. Ma non c’è più il blindato, dal lato kosovaro albanese. Solo due Land Rover con quattro militari italiani a presidio che salutano cordialmente coloro che attraversano il ponte. Dal lato serbo verso quello kosovaro. Questa è l’importante novità. Sempre di più ...

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