Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Editoriale

Non siamo più sedotti da nulla.

Insomma, che piaccia o meno, l’uomo per sua natura è vittima costante della seduzione. E’ una condizione emotiva dalla quale l’essere umano non si può sottrarre. Si è sedotti, in tenera età dall’affetto della maestra di scuola, o magari dall’eloquenza e dalla semplicità del linguaggio che il maestro adotta per parlare a piccoli alunni seminando così la passione per la ...

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Un manipolo di incompetenti. Che Dio ci aiuti.

Il nostro Paese è in caduta libera; lo è l’economia ed i dati sono incontrovertibili. Ma dal governo non arriva nessun segnale di preoccupazione. A dicembre 2018 si stima che gli ordinativi dell’industria hanno registrato una diminuzione congiunturale dell’1,8% rispetto al mese precedente e un calo del 5,3% rispetto allo stesso mese del 2017. Una crisi profonda del sistema produttivo ...

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Certo è più semplice dire: ora basta; abbiamo già dato.

Certo è più semplice dire: ora basta; abbiamo già dato. Lo è perché oggettivamente abbiamo dato, tanto. Innanzitutto ben 54 vite umane. Un tributo di sangue per un paese lontano, troppo. Dunque è certo più semplice dire basta che impegnarsi ancor di più per un popolo che alla fin fine vien da dire: si, ma chi se ne frega. E’ ...

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E’ sempre colpa di quelli di prima.

In Italia, è così da sempre. La colpa è sempre degli altri. Di quelli di prima, insomma. Se la situazione non fosse drammatica, per quanto lo è, ci si potrebbe sorridere finanche sopra. Luigi Di Maio, vice premier e ministro per il lavoro, al cospetto con i dati ufficiali dell’ISTAT, sulla recessione del nostro Paese, scarica la responsabilità su “quelli ...

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Meglio giornali senza governo a un «governo senza giornali».

Chiariamolo subito, questo giornale vive solo grazie al contributo di privati. Non percepisce un centesimo dei fondi dell’editoria, nonostante migliaia di persone ogni giorno lo scelgono per informarsi. Questo però non impedisce di analizzare nel dettaglio la miope visione di un governo che per ciò che ha mostrato, è assolutamente insostenibile. Insomma non è sopportabile ed accettabile che quel cosiddetto ...

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Gli integralisti del “piffero”.

Un classico, davvero. Un classico che si ripete ogni volta che inizia a muoversi un qualche cosa; ogni volta che si apre uno spiraglio per cambiare la staticità di un luogo, di un territorio. Arriva puntuale la visione integralista di chi pensa di poter comprendere tutto per tutti. Di chi sostiene, con se stesso, provando ad influenzare gli altri, che ...

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La misura del tempo. La sfida di Penelope tra Aristotele, Platone e Sant’Agostino.

L’interrogativo che spesso confonde la mente è l’attesa del tempo. Il tempo, spesso uno spazio infinito, che si consuma fragorosamente in un silenzio assordante. Tanto rumore, per  nulla, in sintesi. O forse no, quella in fin dei conti, è la speranza di tutti. Il tempo è per sua natura multiforme nel tentativo di analizzarne il senso e la misura. Assume, ...

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Un mestiere difficile, complicato. I giornalisti locali:”I Guardiani e la guerra della verità”

Parliamo dunque, di questo mestiere. Un mestiere difficile, complicato. Un mestiere bello ed affascinante. In realtà un mestiere necessario, mai come in questo momento. Il giornalista. Ci sarà pure una spiegazione logica se Time Magazine ha deciso di dedicare ai “martiri” dell’informazione la sua tradizionale copertina di dicembre, quella occupata dalla cosiddetta “persona dell’anno”. L’orrore che ha visto finire la ...

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La partita a tre sullo scacchiere libico.

Sono trascorsi tre anni dagli Accordi di Skhirat, firmati dalle parti in conflitto in Libia, nella cittadina marocchina. Era il dicembre del 2015, la Comunità internazionale riconosceva formalmente  il governo libico guidato da Fayez al Sarraj, che avrebbe dovuto condurre il Paese verso la stabilizzazione. Trascorsi tre anni, la situazione è in assoluto stallo; anzi va ricordato che gli accordi ...

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Dai Mujahideen ai talebani in parlamento. La svolta in Afghanistan.

Lo hanno fatto senza fare clamore. Un cambio netto di strategia, è evidente. I Talebani afghani hanno confermato ieri che nei giorni 14, 15 e 16 novembre si sono tenuti in Qatar colloqui con funzionari americani ”di alto livello”, così li hanno definiti, con l’obiettivo di mettere fine al conflitto in corso da 17 anni in Afghanistan, pur sottolineando che ...

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