Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Cartelle Equitalia, come funziona la sanatoria

redazione

La nuova possibilità di cancellare il debito dopo la notifica delle cartelle di pagamento con Euquitalia, una specie di sanatoria parziale, riguarda solo interessi e more. Quello che resta da pagare è quindi l’imposta vera e propria, che potrà essere pagata anche a rate, in due o tre annualità, secondo le indiscrezioni circolate in queste ultime ore. Con l’obbligo, però, come ricorda il portale ‘laleggepertutti.it’ di pagare la prima rata subito dopo l’adesione alla sanatoria, mentre quelle ulteriori saranno spalmate nei successivi 12 e 24 mesi. Si viene definendo il nuovo meccanismo di sanatoria delle cartelle di pagamento previsto nel decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio. Il testo definitivo potrebbe trovare il via libera del consiglio dei ministri già in settimana. Il decreto conterrà anche l’addio a Equitalia e il passaggio delle funzioni all’Agenzia delle Entrate. Questo per realizzare – usando le parole del premier – un fisco amico e non un fisco vessatorio. Con la soppressione del gruppo Equitalia, la funzione di riscossione sarà ricondotta all’interno di un’Agenzia delle entrate con più poteri e maggiore indipendenza dalla politica, in linea con le raccomandazioni dagli organismi internazionali. Il nome prescelto dovrebbe essere Equientrate. Secondo quanto trapelato, la rottamazione dovrebbe riguardare non qualsiasi cartella di Equitalia ma solo i tributi contestati dall’agenzia delle Entrate e i contributi previdenziali e assistenziali (di competenza rispettivamente di Inps e Inail) affidati per la riscossione o inseriti in ruoli ordinari o straordinari entro il 31 dicembre 2015. Restano quindi escluse le multe per le violazioni al Codice della strada e le imposte di competenza di Comuni e Regioni, sulle quali lo Stato non ha competenza per decidere. Una scelta che potrebbe restringere il perimetro di applicazione della rottamazione, dalla quale resterebbero escluse le cartelle notificate in base a ruoli iscritti a partire dall’1 gennaio di quest’anno. In questi giorni si chiude anche un altro importante capitolo con Equitalia: quello della rateazione straordinaria. Entro il 20 ottobre, chi vuole essere riammesso a un programma di pagamento dilazionato, dal quale è decaduto in precedenza, potrà presentare domanda senza dover per forza pagare tutto l’arretrato. L’adesione a tale incentivo, però, potrebbe essere messa in discussione proprio dall’imminente approvazione della sanatoria che i contribuenti potrebbero ritenere più vantaggiosa rispetto a una rateazione integrale del debito (anche perché prevede costi molto più bassi).