Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Carcere, firmata a Potenza l’intesa per i lavori di pubblica utilità dei detenuti

redazione

È stato firmato a Potenza il protocollo d’intesa tra Ministero della Giustizia (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Casa Circondariale “Antonio Santoro”), il Tribunale di Sorveglianza e l’azienda per la Cura e la Tutela dell’Ambiente per l’avvio di “attività di co-progettazione per la realizzazione di progetti sperimentali ed innovativi per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità” da parte dei detenuti. Le attività lavorative, fuori e dentro il carcere, riguardano la protezione ambientale e il recupero del decoro di spazi pubblici ed aree verdi la gestione integrata del ciclo di raccolta dei rifiuti nella Casa Circondariale di Potenza. Il protocollo è stato sottoscritto dal capo del Dap Bernardo Petralia (che, per impegni istituzionali, non ha potuto essere presente), dal presidente del Tribunale di Sorveglianza Paola Stella, dal direttore de carcere di Potenza Maria Rosaria Petraccone e dall’amministratore unico dell’Acta Roberto Spera. In tutto sono più di 70 gli accordi siglati dal Ministero e dal Dap con i comuni italiani per lo sviluppo e la promozione del lavoro di pubblica utilità. I detenuti coinvolti parteciperanno ad un corso di formazione e potranno ottenere eventualmente un sostegno dalla Cassa delle ammende. Saranno inoltre coperti da una polizza assicurativa garantita da un apposito Fondo Inail e al termine del periodo di detenzione, potranno chiedere la remissione del debito maturato verso lo Stato per il mantenimento in carcere. L’intesa darà ulteriore impulso al progetto già in corso con il privato sociale per la produzione di oli essenziali e acque profumate, nonché di riuso degli scarti anche attraverso la realizzazione di una stazione di compostaggio in anaerobiosi, nella quale l’Acta intende qualificare le azioni con un ruolo attivo attraverso un progetto di Lombricultura per la produzione di Humus.