Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Campania: vigilanza e coraggio le necessità per gli utenti del Vallo di Diano.

La necessità di dar luogo al rientro dal disavanzo in Sanità oggetto della Delibera del Consiglio dei Ministri del 28 Luglio 2009 ha tra l’altro previsto al punto 2 tra gli altri provvedimenti “il riassetto della rete ospedaliera e territoriale
con adeguati interventi per la dismissione, la riconversione e l’organizzazione dei Presidi non in grado di assicurare adeguati profili di efficienza e di efficacia; analisi del fabbisogno e verifica della appropriatezza: conseguente revoca degli accreditamenti per le corrispondenti strutture accreditate; conseguente modifica del piano ospedaliero regionale in coerenza con il Piano di rientro”. La necessaria attuazione di queste norme non potrà non riguardare le strutture sanitarie del Vallo di Diano. Il punto è come questo avverrà.
Ecco la necessità della informazione e della vigilanza da parte dei cittadini utenti del Vallo di Diano su ciò che riguarderà le strutture sanitarie del territorio. La salute è un bene primario e troppo importante perché possa essere leso da decisioni “inopportune”. La logica dovrà essere tecnica e non clientelare volta a salvaguardare nel miglior modo le esigenze di salute del territorio. In questa ottica un compito primario spetta agli operatori sanitari tutti che dovranno farsi portavoce, con competenze e qualità, delle “reali” esigenze di Sanità del territorio in modo da supportare la classe politica del Vallo, che si dovrà far carico di tali esigenze, in modo da poter meglio rappresentare, nelle sedi appropriate, le istanze territoriale. Perchè tutto questo possa avvenire risulta necessaria l’assunzione di coraggio per porre nella giusta luce anche gli elementi di criticità nell’organizzazione delle nostre strutture ospedaliere.
La rete di emergenza e l’attività di medicina territoriale vanno inevitabilmente rimodulate e se possibile potenziate; l’attività di Day Hospital e Day Surgery vanno ulteriormente privilegiate. Probabilmente è arrivato anche il momento di attuare per il monoblocco ospedaliero di Polla maggiore efficienza con conseguenti risparmi economici, innanzitutto finalizzando la struttura di Sant’Arsenio ad un qualificato centro di riabilitazione votato e strutturato alla eccellenza delle prestazioni in modo da costituire il punto di riferimento anche per le utenze del territorio provinciale. Infine, non va dimenticato altresì che il discorso dell’Hospice, meritoriamente intrapreso anni fa va ripreso, potenziato e riempito di ulteriori contenuti rispetto all’attuale. Tutti dobbiamo vigilare affinché per la sanità del nostro comprensorio non avvenga nessuno scippo; tutti dovremmo lottare affinché si ottenga una sanità sempre migliore nel nostro Vallo, se non altro a ricordo della nostra antica vocazione e della gloriosa storia delle nostre strutture ospedaliere.