Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Campania, smantellata banda dedita a furti: 2 arresti

redazione

Emerge l’ importante ruolo di due donne, mogli di due indagati finiti in carcere, nell’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha smantellato una banda responsabile di 17 furti in appartamento. Per entrambe, Anna Artuso di 31 anni e Tiziani Di Biasi, di 45, il Gip Ivana Salvatore ha disposto i domiciliari. La Artuso, moglie di Pasquale Reale, in una conversazione con una conoscente intercettata dai Carabinieri diretti dal maggiore Andrea Cinus, si vantava del marito ladro. “Lavorando notte e giorno, ha guadagnato in tre mesi 280mila euro”. Dalle indagini, coordinate dal Procuratore Maria Antonietta Troncone, è emerso che la donna, la sera del 6 novembre, doveva andare a recuperare gli autori del colpo costato la vita al vicebrigadiere dell’Arma, ma non si presentò, e non fu quindi individuata dai carabinieri. Le due mogli più volte hanno fatto da “palo” durante i colpi o sono andate a recuperare i mariti quando i furti non riuscivano. Accadde il 13 luglio scorso, quando sei componenti della banda tentarono di forzare un appartamento a Caserta, in via Lincoln, ma dovettero desistere per l’arrivo improvviso dei proprietari. I ladri furono poi inseguiti dai carabinieri e recuperati dalle due donne. Durante le indagini i carabinieri hanno sequestrato alcune auto, gioielli in oro trafugati nelle case e gli arnesi usati dai ladri, ritenuti altamente professionali. I banditi – è emerso dalle indagini – hanno anche tentato di rientrare in possesso degli arnesi e dei monili, introducendosi nel deposito giudiziale dove erano custoditi. Non hanno però trovato nulla perché i carabinieri li avevano fatti spostare proprio temendo un colpo di mano dei malviventi. I furti venivano organizzati in modo meticoloso; i ladri agivano quando i proprietari non erano in casa, riuscendo a forzare qualsiasi porta e cassaforte interna.