Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Campania, cresce il mercato delle auto usate e delle rottamazioni

redazione

Il bimestre estivo si chiude con un leggero segnale positivo per il mercato dell’usato a Napoli e in Campania. Nel periodo luglio-agosto, infatti, i passaggi di proprietà di autovetture, al netto delle minivolture (cioè i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), sono stati 19.836 a Napoli e 40.889 in Campania, pari ad un aumento, rispettivamente, dell’1,0 e dello 0,7 per cento in confronto all’analogo periodo dello scorso anno. Una crescita, comunque, minore rispetto al dato nazionale dell’1,3%. In aumento risultano pure le auto tolte dalla circolazione: nel bimestre estivo sono state radiate dal Pubblico Registro Automobilistico dell’ACI 8.303 vetture a Napoli (+2,6%) e 16.507 in Campania (+1,2%). Un aumento, tuttavia, nettamente inferiore in confronto al +6,1% registrato sull’intero territorio italiano. Complessivamente, nei due mesi di luglio e agosto per ogni 100 auto nuove ne sono state vendute 442 usate a Napoli e 432 in Campania; una media, cioè, notevolmente più elevata di quella rilevata in Italia (162). Più marcata è, poi, la differenza riscontrata sul piano del tasso unitario di sostituzione: mentre in Italia per ogni 100 automobili nuove acquistate nell’ultimo bimestre si sono osservate 79 radiazioni dal Pra, a Napoli e in Campania questo indice risulta pari, rispettivamente, a 185 e 174. In pratica, nel nostro territorio si eliminano più auto dalla circolazione di quante se ne immatricolano per la prima volta. “L’estate, a dispetto delle elevate temperature, non è un periodo particolarmente caldo per il mercato automobilistico che, comunque, ancora una volta, si distingue, qui al sud, per una spiccata vivacità nel comparto dell’usato, commenta il Presidente dell’Aci Campania Antonio Coppola. Positivo è anche il dato relativo alle demolizioni che, pure in questo periodo, si confermano numericamente superiori agli acquisti di nuove automobili. Un trend, quindi, che concorre a migliorare il parco auto circolante, ma non certo sufficiente a ridurre il gap di obsolescenza che ci separa dal resto del paese. Per questo motivo, conclude Coppola, riteniamo indispensabile avviare una campagna di incentivi, a partire da un taglio del 50% dell’Ipt, anche a favore dell’usato di qualità. Evitando, altresì, strumentalizzazioni ideologiche contro i diesel: sia i produttori di carburanti che quelli di motori a gasolio hanno fatto passi avanti notevolissimi in termini di riduzione delle emissioni, come d’altronde dimostrano gli ultimi test ‘indipendenti’ del consorzio europeo Green Ncap”