Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Cambia lo scenario del Credito Cooperativo. Per De Luca: La finalità mutualistica è ciò che ci distingue

di Lorenzo Peluso.

Dal prossimo anno ci sarà uno scenario nuovo; diverso. Il panorama del sistema bancario italiano con l’attuazione della riforma del credito cooperativo, cambierà del tutto. Già in atto la fase del processo di aggregazioni tra Bcc. Diverse le fusioni nel 2016, accelerano le aggregazioni  nell’anno in corso e proseguiranno anche nel 2018 riducendo notevolmente il numero delle attuali 313 Bcc e Casse Rurali presenti in Italia. “Dal prossimo 1 gennaio ci ritroveremo con un numero decisamente inferiore di BCC rispetto agli ultimi dieci anni – ha commentato a quasimezzogiorno.it il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca – molte consorelle, con problemi di solidità, altre per scelte strategiche, hanno privilegiato la dimensione associativa soprattutto per motivi di stabilizzazione. Nel solo  2016 il numero di consorelle è sceso di circa 30 unità. Alla fine di quest’anno, il 2017, la  stima è di circa 40 BCC in meno. Il prossimo anno poi, le stime parlano di almeno altre 15 BCC in meno. Uno scenario nuovo. La sfida, per tutti, è certamente il consolidamento che nel contempo renderà più semplice la gestione dei futuri gruppi bancari cooperativi” ha aggiunto De Luca. Entro l’anno certo sarà definitiva la composizione delle tre probabili capogruppo che chiuderanno la questione amministrativa con Banca d’Italia. In realtà, la fase di scelta da parte delle singole BCC al gruppo al quale aderire, è sostanzialmente terminata, se pure vi è ancora tempo fino alla primavera 2018. “Ciò che ci ha convinto a continuare sulla nostra strada è uno dei parametri fondamentali su cui si basa la riforma: il patrimonio delle singole banche e i rapporti con la capogruppo – ha aggiunto il direttore De Luca – con la riforma il patrimonio non viene immediatamente e definitivamente trasferito alla capogruppo ma, al contrario, rimarrà fisicamente nelle singole Bcc e solo una parte di esso, il cosiddetto free capital, in caso di necessità verrà messo a disposizione della capogruppo per risolvere un’eventuale tensione.  Lo stato di solidità della nostra BCC, la qualità della nostra clientela, la visione e la gestione sempre oculata ed attenta, sono per noi dei punti fermi nella gestione in autonomia della nostra BCC. L’unica cosa a cui davvero non siamo disposti a rinunciare è quello spirito e quella finalità mutualistiche  che ci appartiene da quarant’anni. Per noi non conta essere più grandi di ciò che siamo per affermare che siamo grandi; per noi conta solo che il nostro lavoro, al servizio del territorio, possa essere utile al risparmio della gente che vive nei nostri territori; che il credito che concediamo possa essere utile a far crescere imprese e famiglie. La finalità mutualistica è ciò che ci distingue; l’unico nostro obiettivo è supportare la crescita sostenibile delle comunità” ha concluso il direttore Angelo De Luca