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Calcio – Ecco come si fa a battere la Spagna.

redazione

Giorgio Chiellini sa come si fa a battere la Spagna. Fu proprio lui a realizzare il primo dei due gol che consentirono all’Italia di eliminare la ‘Roja’ agli ottavi di finale dell’Europeo francese, in quello che resta l’ultimo degli 11 successi degli Azzurri contro la nazionale iberica. Stavolta però la missione sarà ancora più difficile, anche perché nella sua storia la Spagna non ha mai perso in casa nelle qualificazioni mondiali (46 vittorie e 9 pareggi). “Troveremo una Spagna con un atteggiamento diverso rispetto all’Europeo – avverte il difensore della Juventus dal ritiro di Coverciano – per loro si stava chiudendo un ciclo. Aspettarsi una squadra come quella che abbiamo trovato a Parigi sarebbe sbagliato, affronteremo un avversario più vivo e che, come dicono i numeri, in casa è molto più pericoloso”. Questa sera, sabato 2 settembre al ‘Santiago Bernabeu’, la sfida per mettere un’ipoteca sulla qualificazione al Mondiale, l’Italia avrà un solo risultato a disposizione e nei 10 precedenti in terra spagnola l’unico successo risale a ben 68 anni fa, quando allo stadio Chamartin di Madrid Lorenzi, Carapellese e Amadei segnarono le reti del 3-1 con cui la Nazionale capitanata da Valentino Mazzola si impose 3-1 in amichevole.“In Spagna – ripete Chiellini – servirà una partita di grande spessore, da grande squadra. Sarei contento di arrivare a giocarci la qualificazione fino all’ultimo secondo, mi sembra difficile poter andare a Madrid e vincere 3-0, così come mi sembra difficile poter perdere 3-0. A parte la finale di Kiev, quelle con la Spagna sono sempre state sfide equilibrate e tattiche, probabilmente la partita sarà decisa da episodi. Noi siamo tranquilli, stiamo preparando bene il match. Dovremo uscire consapevoli di essere forti e di avere fatto una tappa importante per la nostra crescita. Sarebbe un peccato uscire ridimensionati da questa partita che, indipendentemente dal risultato, ci deve aiutare per arrivare tra le qualificate e fare un grande Mondiale”. A Coverciano ha ritrovato Bonucci, compagno di quella BBC che in Nazionale riprenderà le sue trasmissioni continuando a tenere incollati davanti alla Tv milioni di tifosi: “Fa piacere tornare insieme, anche se è passato solo un mese e mezzo. Con lui abbiamo condiviso tante partite e anche tanti momenti fuori dal campo. Per me Leonardo è stato più di un compagno e un amico, si rimane amici e fratelli a prescindere dalle scelte”.  Dopo aver sottolineato che la gara con la Spagna non rappresenterà in ogni caso l’ultima spiaggia per arrivare al Mondiale (“Non finisce tutto sabato, la partita con Israele e quelle con Macedonia e Albania saranno ugualmente importanti”), Chiellini passa a descrivere i due attaccanti che potrebbe trovarsi a marcare sabato, due bomber con undici anni di differenza tra loro, ma entrambi letali davanti alla porta: “Morata è un giocatore eccezionale, che vale i soldi che sono stati spesi per lui. Ha ancora ampi margini di miglioramento e lavorare con Conte lo aiuterà a diventare ancora più forte. Villa è stato un giocatore incredibile, si vede che sta bene e se l’allenatore ha deciso di convocarlo è perché può dare ancora il suo contributo”.