Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Borse e yuan a picco dopo minacce Trump su dazi alla Cina

redazione

Crollano le borse cinesi sull’effetto dazi. L’indice principale della borsa di Shanghai al termine delle contrattazioni accusa un tonfo del 5,58%. Anche peggio il listino di Schenzen che lascia sul terreno oltre il 7%. L’inasprimento dei dazi annunciato dal presidente americano Donald Trump fa soffrire i listini cinesi e nel complesso quelli asiatici con Hong Kong che cede oltre tre punti percentuali. Gli investitori hanno completamento ignorato la decisione della banca centrale cinese di ridurre ulteriormente la riserva obbligatoria delle banche per favorire gli impieghi nei confronti delle piccole e medie imprese. Borse asiatiche e valuta cinese a picco dopo che il presidente degli Stati Uniti con un tweet ha minacciato di aumentare entro la settimana dal 10% al 25% i dazi su circa 200 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina. “L’accordo commerciale con la Cina va avanti ma troppo lentamente perché loro cercano di rinegoziarlo. No!” ha scritto il Presidente Usa su Twitter. Per tutta risposta, secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, le autorità cinesi stanno valutando se cancellare gli incontri previsti per questa settimana dopo la ripresa ieri delle trattative a Washington. Forte la reazione dei mercati con la borsa cinese che sta cedendo circa 5 punti percentuali e lo Yuan che ha perso circa un punto e mezzo rispetto al dollaro. In calo anche i futures sullo S&P500 e sul Nikkei-225 con la borsa di Tokyo chiusa per festività.