Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Boom case vacanze affittate in nero, il 55% sono irregolari

redazione

Almeno la metà delle case vacanza, il 55%, sono affittate in nero. E cresce il rischio truffa, una casa su quattro riserva cattive sorprese. E’ quanto emerge da un’indagine dell’Adnkronos, con la collaborazione di diversi network immobiliari. Le trattative, quasi sempre, si chiudono online. Sempre più spesso basta una mail, prima ancora che la tradizionale stretta di mano, per chiudere l’accordo diretto con il proprietario di casa. E anche l’intermediazione dei siti specializzati non è garanzia di transazioni trasparenti. L’allarme per gli affitti in nero riguarda tutto il territorio nazionale, anche se ci sono aree più a rischio, a partire dal Sud e da alcune grandi città, Roma in testa. I dati peggiori sono quelli che arrivano dalla Campania e dalla Sicilia, in cui si stima che tre case su quattro vengono affittate senza alcun contratto; Liguria e Lazio, con Roma che tocca punte vicine al 70%, e la Sardegna vedono la metà degli affitti in nero. Fanno meglio rispetto alla media nazionale la Toscana e, soprattutto, le due regioni ‘regine’ della montagna, Trentino Alto Adige con ‘solo’ una casa su tre non in regola, e la Valle d’Aosta, dove si stima che una casa su cinque sarà affittata irregolarmente. Insieme agli affitti in nero, arrivano puntuali le truffe. E, secondo quanto riferiscono i network immobiliari interpellati, capita spesso di scoprire l’inganno solo quando inizia la vacanza e si raggiungono i luoghi scelti per trascorrerle: case completamente diverse da quelle viste su internet, condizioni diverse rispetto a quelle pattuite e, nel peggiore dei casi, case inesistenti. Anche in questo caso, il fenomeno assume proporzioni più vistose al Sud e nelle grandi città. Si stima che il 27%, una su quattro, delle prenotazioni effettuate direttamente fra privati, soprattutto tramite internet, sia destinata a riservare sorprese negative. Un dato che in alcune regioni, Campania e Sicilia in testa, sale intorno al 35%, con una casa su tre a rischio truffa.