Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Birra – La beve il 77% degli italiani, il 55% tutte le settimane

redazione

Un italiano su due beve più birra di 5 anni fa e lo fa perché – chiara o scura che sia – si abbina perfettamente ai pasti. La fotografia scattata dall’istituto di ricerche AstraRicerche e tratta da “Gli Italiani e la Birra”, indagine commissionata da AssoBirra e presentata il 23 ottobre nel corso di AssoBirra Anniversary, evento celebrativo dei 111 anni dell’Associazione, restituisce l’immagine di una bevanda che vede rafforzare sia la propria reputazione che la propria natura di bevanda da pasto, caratteristica peculiare italiana. Oggi più di tre italiani su quattro (77%), con valori omogenei nelle diverse aree del Paese, consuma birra. Il 55% lo fa almeno una volta a settimana con una prevalenza, nella fascia dei consumi più frequenti, di persone tra i 35 e i 55 anni. Il consumo è più diffuso tra gli uomini (85%) ma anche le donne mostrano un valore elevato (70%). L’indagine rileva, inoltre, impatti economici positivi sia per il settore Ho.Re.Ca, sia per quello della distribuzione organizzata. L’86% dei nostri connazionali, infatti, dichiara di bere birra a casa, l’81% in locali (ristoranti, pizzerie, pub, bar, locali serali). Su dieci birre comprate, il 42% degli italiani ne beve circa la metà in locali, con valori simili in tutte le aree del Paese. La crescita dei consumi evidenziata dall’indagine AstraRicerche trova riscontro anche nei dati delle vendite al 30 settembre 2018 registrate dalle imprese birrarie associate ad AssoBirra, riunitesi a Roma per celebrare i 111 anni dell’associazione. In Italia la birra resta, tuttavia, l’unica bevanda da pasto a pagare le accise, versando più del 50% delle imposte sugli alcolici. Dopo un’escalation di aumenti fiscali imposti dal Governo dal 2013 si è registrata, invece, un’inversione di tendenza e una riduzione delle accise calate, a partire dall’1 gennaio 2017, da 3,04 euro a 3,02 euro per ettolitro e grado Plato. La diminuzione del carico fiscale avviato negli scorsi anni – afferma Alfredo Pratolongo, vice presidente AssoBirra – ha favorito un aumento della produzione locale, una crescita del mercato nazionale, delle esportazioni e, infine, del gettito versato nelle casse dello Stato. Ci auguriamo che tale strategia non si esaurisca ma possa proseguire anche nei prossimi anni e di poter instaurare un rapporto di collaborazione proficua con il nuovo Governo per formulare una vera e propria policy per il settore che rappresenti tutte le realtà del comparto. Dalla ricerca traspare una grande passione per la birra e un forte desiderio di conoscenza per le caratteristiche peculiari di questa bevanda. Come Associazione siamo impegnati nel far aumentare ancora di più la cultura birraria e la consapevolezza degli Italiani sul fatto che la birra sia una bevanda naturale, che viene dal nostro territorio e racconta la nostra storia”. Dall’indagine di AstraRicerche emerge, infine, un forte desiderio di conoscenza sulla birra: solo il 17% si accontenta di quello che sa; al contrario il 30% vorrebbe saperne molto di più o persino diventare un esperto. Il desiderio di avere conoscenze approfondite è diffuso allo stesso modo tra uomini e donne, raggiunge il massimo nel Centro Basso (Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna), presso i 35-44enni. Oltre a promuovere la diffusione della cultura birraria nel Paese, AssoBirra conferma anche per il 2018 il suo ultradecennale impegno a sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi connessi all’abuso e all’uso scorretto delle bevande alcoliche, avviando nei prossimi mesi una nuova edizione della campagna in collaborazione con la SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia – mirata ad informare le donne in dolce attesa sui rischi connessi al consumo di alcol durante la gravidanza.