Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

BCC di Buonabitacolo, pronta ad un ruolo prioritario nel sistema bancario del Mezzogiorno

di Lorenzo Peluso.

Parte la stagione assembleare per le BCC e tutte ora si misureranno con la riforma del credito Cooperativo varata lo scorso anno. Prima importante novità che vedrà confrontarsi i soci delle singole BCC la nascita di due gruppi, Iccra e Cassa Centrale Banca che non solo ora vanno alla conta delle banche aderenti per raggiungere la soglia di 1 miliardo di patrimonio ma si dovranno presto misurare con l’incognita di un cosiddetto ‘cuscinetto’ aggiuntivo, a cui stanno pensando le autorità di vigilanza, che potrebbe essere stabilito attorno ai 200 milioni di euro. Iccrea questi fondi in verità già li ha. Il gruppo che fa capo ai trentini di Cassa, sostiene di aver superato la soglia a cui però ora mancherebbero altri 200 milioni. Prosegue quindi la silenziosa battaglia del riassetto del Credito cooperativo. Si aspettano le adesioni formali che comunque andranno espresse nelle assemblee di aprile e maggio nelle quali i soci, nel caso di Cassa Centrale, dovranno anche dare una vasta delega al consiglio di amministrazione per sottoscrivere un eventuale inoptato, cosa che sta suscitando qualche malumore e diverse preoccupazioni nelle BCC che avevano già annunciato l’adesione. Secondo calcoli di fonti di mercato Cassa Centrale ha 240 milioni e ne deve ricevere 610 dalle Bcc aderenti ai quali vanno aggiunti 150 milioni di conferimenti dalle partecipazioni. Somme importanti che potrebbero ora mettere a rischio l’intero progetto di Cassa Centrale. Infatti i numeri sulle adesioni complessive al progetto di Cassa Centrale sono ancora provvisori. I cantieri di fusione in corso rendono infatti piuttosto ballerini i numeri: ad oggi sembrerebbe che ad aver scelto Cassa Centrale Banca sono in 100, ma il numero si riduce a 91 per via delle fusioni. L’obiettivo è di arrivare a 111 (103 post fusioni). Dunque la situazione è tutt’altro che risolta. Non resta che attendere quindi l’evoluzione e le decisioni delle singole assemblee delle BCC. Poi si capirà davvero cosa succederà. “Per quanto ci riguarda non c’è nessun problema – ha riferito il direttore della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca – la nostra scelta di aderire al gruppo Icrrea, frutto di un’attenta analisi del contesto, ora più che mai ci garantisce e rende il percorso di riforma che ci apprestiamo a vivere, una riorganizzazione del sistema che basa tutto su solidità e garanzie. Il lavoro che stiamo portando avanti con un’altra consorella del territorio, nello spirito di ampliamento dell’area di copertura territoriale tra Campania e Basilicata, ci proietta in un futuro prossimo che vedrà assumere un ruolo prioritario nel sistema bancario del Mezzogiorno. Crescere, certo, ma con solidità, sicurezza ed autonomia. Questo è il nostro obiettivo. Di questo discuteremo con i nostri soci nell’assemblea prevista per il prossimo sette maggio” ha concluso il direttore De Luca.