Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Basilicata – Le imprenditrici di Confartigianato vogliono stare al passo con i tempi

redazione

Potenza – L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le imprenditrici di Confartigianato vogliono stare al passo con i tempi studiando come cambia la gestione delle aziende, imparando i segreti per competere in Italia e all’estero, scoprendo le nuove tendenze di come si guida un’Associazione di imprese. Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti chiede più donne in ruoli di dirigente associativo: “Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale ma anche nazionale. La mia sensazione – commenta – è che le pari opportunità siano ancora vissute esclusivamente come norme ed obblighi, e che le donne rappresentino qualcosa che ancora male si inserisce nel sistema produttivo. Non valorizzare la sfera rosa può significare non rendersi conto della potenzialità, della creatività, dell’abilità e delle motivazioni che la donna può portare nella nostra società, ma per attuare serie politiche di pari opportunità è fondamentale che se ne parli sempre e di continuo. Quando si discute di impresa in rosa – aggiunge Gentile – non si deve guardare esclusivamente alla partecipazione totale o prevalente della donna nella gestione delle attività, ma anche alla tipologia di investimenti che si vogliono realizzare all’interno dell’azienda, alla vitalità dell’impresa, cioè la permanenza sul mercato, ed alla capacità di mantenersi competitive, organizzando il lavoro in modo da permettere la conciliazione della vita lavorativa con quella familiare. Per questo c’è bisogno di contribuire alla costruzione di una rete di contatti e scambi di informazioni con tutte le associazioni che si battono per la difesa dei diritti delle donne, coinvolgendo assolutamente in questo anche gli uomini, al fine di dare forza, maggiore incisività e diffusione al lavoro delle donne presenti nelle istituzioni, nel mondo del lavoro e nelle associazioni, definendo una linea comune nelle attività future delle pari opportunità. Donne Impresa Confartigianato – afferma la dirigente nazionale – intende dare voce alle istanze e alle potenzialità di 361.000 aziende e si occupa di promuovere lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile e di favorire la conciliazione tra lavoro e cura della famiglia, compito difficile in un Paese, come l’Italia, che investe poco in servizi sociali. Donne Impresa si batte per affermare una significativa rappresentanza delle donne nelle istituzioni e nelle sedi decisionali e per costruire un sistema di welfare che permetta alle imprenditrici di esprimere nel lavoro e nell’impresa le proprie potenzialità, realizzando un percorso di crescita personale ed offrendo il proprio contributo allo sviluppo economico e sociale. Non é così naturale trovare un lavoro dipendente. Una donna molto scolarizzata, che ha fatto dei master, che sa fare qualcosa e non trova un lavoro, o decide di andare all’ estero o decide di rimanere sul suo territorio e fare quello che sa. E’ questa, secondo Gentile, la ragione del gran numero di imprenditrici donne in Italia, che pongono il Paese in testa in Europa. Confartigianato ha calcolato che il tasso di occupazione delle donne senza figli e’ pari al 55,5%, ma scende al 52,8% per le donne con figli. Addirittura il tasso di occupazione scende al 44,7% per le donne con figli tra i 25 e i 34 anni. Conciliare lavoro e famiglia è un grande problema per le imprenditrici artigiane: il 44,3% delle intervistate denuncia difficoltà penalizzanti nel dividersi tra gli impegni lavorativi e la cura della famiglia. Il decreto del ministro del Lavoro e del Ministro dell’ Economia e Finanze che estende alle imprenditrici artigiane la possibilita’ di usufruire del voucher baby-sitting – commenta Gentile – è un primo passo per il superamento di un’ incomprensibile disparita’ di trattamento tra dipendenti e titolari d’ impresa.