Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Auto – Gli italiani scelgono l’usato: +4,7% nel 2018

redazione

Se lo scorso anno il mercato delle auto nuove ha registrato una flessione nelle vendite ai privati del 2,4% (dati Unrae), sempre più italiani si sono orientati su una vettura usata: dopo aver archiviato il 2017 con una crescita del +4,7%, nel 2018 le vendite di auto di seconda mano sono aumentate di un ulteriore +4,7% rispetto allo scorso anno e di ben il +20,6% rispetto a cinque anni fa. E’ la fotografia del mercato delle auto usate scattata dall’Osservatorio di AutoScout24 (www.autoscout24.it). Secondo l’Osservatorio di Autoscout 24, al primo posto nella ricerca di vetture usate c’è sempre il diesel: nonostante le limitazioni e le campagne “contro”, al contrario l’interesse per questa alimentazione è cresciuto, con un aumento sia dei passaggi di proprietà sia dell’incidenza sul totale delle vendite e delle richieste. Le auto “green”, invece, pur riscontrando un maggiore interesse, al momento rappresentano ancora una quota limitata, probabilmente per il prezzo medio più alto (€ 21.090) dovuto anche a un parco auto più “giovane”.

Il prezzo medio delle vetture offerte sul mercato, pari a € 12.280, è sostanzialmente stabile (+0,9%), mentre l’età media delle auto in vendita è di 8,3 anni. Tra le auto più richieste si conferma ancora una volta la Volkswagen Golf, mentre tra le green ibride ed elettriche spicca la Toyota Auris. “L’Osservatorio di AutoScout24 registra un mercato dell’usato vivace e in costante crescita, che ha superato i 3 milioni di passaggi nel 2018 – commenta Tommaso Menegazzo, responsabile del Centro Studi di AutoScout24 -. La combinazione di elevata età media delle auto e prezzi medi stabili confermano come l’usato sia sempre più una valida alternativa al nuovo per individui e famiglie. Nonostante stia crescendo la sensibilità verso le auto ‘green’, contestualmente alle preoccupazioni legate alle limitazioni di traffico e di emissioni di CO2, gli italiani continuano a preferire vetture diesel. È un’apparente contraddizione tipica di un sistema auto sempre più complesso, in cui scegliere l’alimentazione giusta per l’immediato futuro non è semplice ed il fattore prezzo continua a giocare un ruolo importante. Nella scelta dell’auto usata gli italiani continuano a orientarsi su vetture alimentate in modo tradizionale soprattutto per una questione di costi, dato che le ‘green’ sono al momento ancora più care, e scelgono il diesel perché consuma meno e ha una durata maggiore rispetto al benzina. Nel medio-lungo periodo, tuttavia, due fattori sembrano in grado di invertire questa tendenza: gli investimenti in ricerca e sviluppo delle case auto, orientate verso soluzioni di mobilità sostenibile ed accessibile, e i programmi di incentivi all’acquisto di veicoli sempre meno inquinanti da parte dello Stato”.