Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Archivi Autore: Eduardo Sineterra

Randy Weston – tra Madre Africa e il Nuovo Mondo

A pochi giorni dalla sua dipartita il mondo della musica celebra uno degli ultimi patriarchi della storia del jazz: Randy Weston (6 Aprile 1926 – 1 Settembre 2018), pianista e compositore afro-americano. Nato a Brooklyn, New York, durante i ruggenti anni Venti, l’artista, caldeggiato dall’autorevole figura paterna, Frank Edward Weston, ben presto mosse i primi passi verso l’apprendimento delle tecniche ...

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Christian Scott aTunde Adjuah – è solo la nuova era del jazz!

Nipote del famoso sassofonista Donald Harrison Jr. e nuovo esponente della vivida scena artistica nella Big Easy (New Orleans) rinomata patria del jazz, Christian Scott aTunde Adjuah, giovane compositore (31 Marzo 1983, New Orleans), produttore discografico e trombettista sempre più in ascesa, vanta già nella sua ricca produzione discografica circa quindici album, oltre alle numerose e prestigiose partecipazioni ad album ...

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The Shape of Water – La Forma del “Cinema” e l’incanto di Guillermo del Toro

Al di là delle tredici candidature e dei quattro Oscar assegnati al miglior film, miglior regista, migliore scenografia, migliore colonna sonora e del Leone d’oro ricevuto, ancora come miglior film, alla 74° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, oltre che agli innumerevoli premi e candidature conquistati in tutto il mondo, con il suo ultimo film, The Shape of Water (La ...

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Tra grazia e verismo, Enrico Caruso, lagrime e vita

“Sarebbe diventato cantante, anche se fosse venuto al mondo senza corde vocali” Joseph Roth 25 febbraio 1873, Enrico Caruso, cantante lirico, nasce a Napoli al numero 7 di via San Giovanniello agli Ottocalli da padre meccanico, Marcellino Caruso, e da Anna Baldini madre e donna delle pulizie. Figlio primogenito (prima di lui nacquero e perirono diciassette neonati tra fratelli e ...

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Primo Levi, la Shoà e la “memoria” tra le piccole comunità

Il lemma olocausto deriva dal greco tardo ὁλόκαυστον, letteralmente “tutto bruciato”. Rappresenta uno tra i più noti rituali religiosi tra le antiche scritture ebraico-cristiane, durante il quale una vittima, un animale, veniva sacrificato ed interamente bruciato in nome di Jahvé (il Dio del popolo ebraico). Questo termine improprio, retorico e sbagliato come il noto chimico e scrittore Primo Levi in ...

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L’ immeritata follia della modernità

Gott ist tot “Dio è morto” sentenziava Nietzsche dapprima nella Gaia Scienza, poi nella su opera più celebre Cosi parlò Zarathustra; nuove tecnologie, substrato del positivismo, unite ad innovazioni scientifiche, da esso derivanti, hanno contribuito alla distruzione ed alla deistituzionalizzazinne de facto di quell’intero apparato di ideologie e di valori che per molti secoli seguitarono la civiltà dell’ Occidente. Materialismo ...

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Chet Baker: There Will Never Be Another You

“Almost blue / Almost doing things we used to do / There’s a girl here and she’s almost you / Almost / All the things that you promised with your eyes / I see in hers too / Now your eyes are red from crying / Almost blue / Flirting with this disaster became me / It named me as ...

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Ancora tu. Per sempre tu. Lucio Battisti

“Sovente la musica mi porta via come il mare! / Verso la mia pallida stella / Sotto una volta di bruma o in un vasto etere, / Metto vela. / Petto in avanti e polmoni gonfi / Come tela, / Scalo la cresta dei flutti accavallati / Che la notte mi nasconde; / Sento vibrare in me tutte le passioni / D’un vascello che dolora; / Il buon vento, la ...

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Michel Petrucciani: l’uomo, il tempo, la musica

“Se fossi uno standard jazz sarei ‘My foolish day'” M. P. 6 gennaio 1999, Manhattan (New York), nei pressi del Beth Israel Medical Center muore, in seguito a complicanze da polmonite, il trentaseienne pianista jazz Michel Petrucciani. Nato nel 1962 in Provenza (Orange), regione situa nel sud della Francia, da padre napoletano e madre francese, nella sua breve e frenetica ...

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Antonioni e l’incomunicabilità (Parte 3)

– L’eclisse – “la socialità […] riguarda molto da vicino gli individui, perché l’individuo vive nella società […] oggigiorno a noi interessa vedere come la società si riflette dentro l’animo degli individui; perché, mi pare, che la cosa più importante sia proprio quello di rendere felice l’uomo, di procurargli un benessere, in modo che possa godersi la vita e quindi ...

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