Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

As-salamu ‘alaykum La pace sia con te. La riflessione di don Claudio Mancusi.

di don Claudio Mancusi, Cappellano Militare.

copertina libro peluso as salamu alaykum“La pace sia con te” è l’espressione che Gesù Risorto rivolge nel Vangelo a Maria ed agli Apostoli, ma è anche il classico saluto semitico/medio orientale e quindi poi, musulmano. Tutti gli uomini, ad ogni latitudine, qualsiasi sia la religione che professano, aspirano alla pace. Questa aspirazione alla pace si serve di strumenti, situazioni, impegni, equilibri che gli “operatori di pace” (Gesù nel Vangelo di Matteo 5,9 li proclamerà “beati”, cioè pienamente integrati con il suo progetto di amore, perché si rendono con la propria opera visibili come “figli di Dio”) esprimono nel loro servizio e nel loro tratto di umanità: l’Autore presenta l’esperienza dei militari italiani impegnati nei teatri operativi all’estero come operatori di pace e sicurezza, valori che vengono seminati ed aiutati a germogliare in queste tristi realtà, attraverso la rimozione della povertà culturale, sanitaria, domestica, politica, sociale, economica. La pace infatti è frutto della giustizia, dell’istruzione, della salute, dei diritti fondamentali ed inalienabili che i nostri militari aiutano a sviluppare concretamente dall’Afghanistan al Kosovo attraverso la meritoria opera di riscatto da ogni forma di povertà. La pace sarà con te, se tu sarai portatore di pace, cioè se la rimozione delle barriere e delle resistenze al dialogo, all’integrazione, all’accoglienza dell’altro, del diverso, del povero, diverrà il nostro stile di vivere la pace. Allora la pace, per dirla con Primo Mazzolari, sarà una sana inquietudine, un saluto, un’esortazione, un’augurio pedissequo: “che io porti pace dove c’è inquietudine ed inquietudine dove c’è troppa pace!”. L’opera di Lorenzo racconta una missione di umanità che i nostri militari comunicano con il proprio servizio e tra non pochi rischi e difficoltà, che li caratterizza nello scenario internazionale con quella che viene definita “la via italiana del peacekeeping”, cioè il tratto umano e solidale che avvicina con sentimento le nostre Forze Armate alle popolazioni che tutelano lontano dai propri affetti e dalla propria Patria. Grazie Lorenzo della tua esperienza e della tua opera: raccontare e raccontarsi aiuta sempre tutti a porsi in attegiamento di ascolto, dialogo, accoglienza e revisione delle proprie posizioni…in poche parole ci aiuta a crescere!