Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Apertura dei mercati in attesa delle elezioni USA

redazione

Quotazioni dell’euro poco mosse all’insegna della cautela in attesa dell’esito delle presidenziali in Usa. La moneta unica passa di mano a 1,1048 contro il dollaro vicino alle quotazioni della vigilia; lo yen segna 115,35. La sterlina si apprezza lievemente nei confronti della valuta Usa a 1,241 e cede a 0,889 nei confronti dell’euro. Quotazioni dell’oro ancora in calo sui mercati asiatici dove il valore del bene rifugio cede sulle rassicurazioni dei mercati sulle previsioni di una vittoria di Hillary Clinton alle presidenziali Usa. Il lingotto con consegna immediata dopo aver perso ieri l’1,8% passa di mano a 1283,2 dollari l’oncia. Intanto secondo l’ultimo report del World Gold Council la domanda globale di metallo prezioso nel terzo trimestre è arrivata 993 tonnellate con un calo del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo il report, restano gli investitori ma pesa il calo della domanda della gioielleria e delle banche centrali. Quotazioni del petrolio in rialzo sul mercato after hour di New York dove i contratti sul greggio Wri con scadenza a dicembre passano di mano a 44,9 dollari al barile ; il Brent viene scambiato e a 46,29 dollari. La Borsa di Tokyo chiude la seduta odierna invariata, in attesa del risultato elettorale in Usa: l’indice Nikkei chiude praticamente piatto (-0,03%) a quota 17.171.38. Sul mercato valutario, dopo un iniziale apprezzamento lo yen torna a stabilizzarsi su un valore di 104,40 sul biglietto verde e 115,30 sull’euro. Ha prevalso la cautela sulle piazze finanziarie orientali con i listini poco variati e Tokyo (-0,03%) in lieve calo nel giorno in cui si vota per eleggere il presidente degli Stati Uniti. Il balzo dei listini Usa della vigilia viene smorzato oggi dai futures su Wall Street in rosso, mentre quelli europei tengono botta il dato sulla produzione tedesca interiore alle stime. Lieve rialzo per Sidney (+0,13%), favorita dai titoli minerari sulla scia del balzo del rame (+1,2%), mentre l’oro perde lo 0,23%. Hanno fatto meglio Seul (+0,29%) e Shanghai (+0,46%), contrastate Hong Kong (+0,28%) e Mumbai (-0,1%), ancora aperte. In arrivo i dati francesi e del Regno Unito.