Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Angelo Petruccio, il diplomatico salernitano impegnato nella gestione complessa della situazione in Niger.

di Lorenzo Peluso.

Niamey – E’ salernitano uno dei diplomatici italiani impegnati nella gestione complessa della situazione che si vive nel Niger. Originario di San Pietro al Tanagro, nel Vallo di Diano, Angelo Petruccio è l’Incaricato di Affari dell’Ambasciata italiana in Niger. Molto apprezzato per il suo approccio prettamente volto al dialogo, Petruccio è un riferimento importante in questa fase di definizione del futuro della missione italiana in Niger. Non per caso, nei giorni scorsi, ha voluto testimoniare la vicinanza e l’attenzione del nostro Paese alle problematiche, soprattutto di tipo sanitario, che si stanno vivendo nel Sahel presenziando alla cerimonia di consegna alle Autorità civili nigerine di circa sette tonnellate di farmaci, presidi medici e di un’attrezzatura per depurazione, raccolta e distribuzione di acqua potabile donati dallo Stato italiano, tramite il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale. L’iniziativa si è tenuta presso la Base Aerea di Niamey dove un aereo della Aeronautica Militare C 130J è atterrato proveniente dal deposito UN di Brindisi con tutto il materiale donato. Le sette tonnellate di farmaci e  presidi medici sono il contributo del nostro Paese alla richiesta di supporto sanitario espressa dal Ministero della Salute Pubblica del Niger al fine di contrastare l’epidemia di colera che sta affliggendo la regione di Maradi. Tutta l’operazione curata nel dettaglio dal diplomatico salernitano Petruccio è stata organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dal personale militare della Missione bilaterale di Supporto nella Repubblica del Niger  (MISIN). Grande apprezzamento è stato espresso dal Ministro della Salute Pubblica, Illiassou Idi Mainassara, e da altre Autorità civili e militari nigerine presenti. Soddisfatto di questa collaborazione anche il Comandante della Missione, il Generale di Brigata Antonio Maggi. “Grazie a questa donazione, coordinata dalla MISIN, sarà possibile assicurare le cure di base per migliaia di persone, oltre ad un trattamento sanitario specifico per le popolazioni colpite dall’epidemia di colera” ha riferito l’Incaricato di Affari dell’Ambasciata, Angelo Petruccio. Gli ha fatto eco il Ministro della Salute Pubblica, Illiassou Idi Mainassara, durante l’intervento in diretta su Tele Sahel con parole di stima ed apprezzamento per l’Italia, cogliendo l’occasione per ringraziare il Governo italiano per aver contribuito con questa donazione ad assicurare uno specifico trattamento sanitario alla popolazione.