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Anche in casa Ferrari arriverà un SUV. Nasce ‘Purosangue’

redazione

Il primo suv Ferrari, conosciuto con il nome in codice ‘Purosangue’, nascerà su una nuova piattaforma a motore anteriore-centrale, che sarà condivisa con le granturismo di Maranello. In un’intervista rilasciata al settimanale inglese Autocar, il capo dell’ufficio tecnico del cavallino rampante, Michael Leiters, ha rivelato i primi dettagli del progetto, che vedrà la luce nel 2022. La Purosangue è uno dei pilastri del piano industriale Ferrari che prevede di introdurre 15 nuovi modelli entro il 2023, basati su due piattaforme: una destinata alle vetture a motore posteriore-centrale (come la F8 Tributo) e una a quelle con propulsore anteriore-centrale, tra cui il suv. Il manager Ferrari ha dichiarato che il progetto della Purosangue è a grandi linee definito, così come il design generale della vettura, che ora andrà incontro ad una lunga fase di affinamento. “Abbiamo dovuto sviluppare un nuovo concetto di auto” ha affermato Leiters. “Da un lato dovevamo creare un vero suv, che convincesse chi acquista questo genere di veicoli. Dall’altro dovevamo realizzare una Ferrari, e quindi qualcosa di diverso da tutti gli altri brand. Quello che abbiamo fatto con questo modello, in sostanza, è stato dare vita ad un nuovo segmento di mercato”. Secondo le indiscrezioni il suv Ferrari verrà offerto in due motorizzazioni: un V6 turbo dotato di un sistema ibrido plug-in simile a quello montato sulla SF90 Stradale, e un classico V12. Grandi novità si attendono per quanto riguarda le sospensioni, dove è previsto l’utilizzo di ammortizzatori regolabili in altezza e in compressione e di un sistema di controllo attivo del rollio, che dovrebbero assicurare alla Purosangue doti dinamiche all’altezza del nome, e permettergli anche una certa mobilità nei percorsi non asfaltati. “Non abbiamo detto che i motori saranno un V6 e un V12, ma lo abbiamo previsto – ha commentato Leiters. Il mio lavoro è offrire alla Ferrari varie possibilità per ogni modello. Entrambe le future piattaforme saranno compatibili con motori V6, V8 e V12, con l’alimentazione ibrida plug-in, la trasmissione a doppia frizione con schema Transaxle, con la trazione posteriore o integrale e con configurazioni a 2 posti o 2+2”. Le sfide “Come combinare la sportività con una maggiore praticità? La nostra interfaccia uomo-macchina privilegia il guidatore, in che modo renderla più democratica? Soprattutto, come mantenere invariato il DNA Ferrari in una vettura che guarda anche al comfort degli occupanti? Queste sono le domande a cui dobbiamo rispondere – ha concluso Leiters, aggiungendo: è una sfida, un’opportunità, ed è anche divertente”.