Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Ambiente – #bastamianto, raccolte 38mila firme per incentivi e bonifiche

redazione

Ripristinare gli incentivi pe la bonifica di tetti e coperture in amianto, attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici: sono già oltre 38mile le firme raccolte dalla petizione #BastaAmianto, lanciata sulla piattaforma Change.org da Annalisa Corrado (Green Italia e Possibile), Rossella Muroni (Leu), il presidente di Legambiente Stefano Ciafani, Pippo Civati di Possibile, il vicepresidente di Kyoto Club Francesco Ferrante. Ripristinare gli incentivi all’interno del decreto sulle rinnovabili del ministero dello Sviluppo economico: “Sarebbe una grande occasione per la creazione di nuove filiere – ha spiegato Rossella Muroni – E’ una questione ambientale ma anche economica, finora non c’è stato quel protagonismo della politica tale da mettere la questione ambientale al centro, e speriamo che dal nuovo governo vengano segnali di diverso tipo”. E secondo Annalisa Corrado “c’è l’esigenza di ripristinare gli incentivi e se non si fa è solo per scelta politica. Questa campagna deve diventare un collettore di iniziative, dobbiamo fare in modo che l’attenzione rimanga molto alta in Parlamento, ance se la battaglia va fatta fuori”. I promotori della campagna chiedevano al presidente della Camera Roberto Fico di accogliere e custodire le firme raccolte per affidarle ai futuri ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico. Nonostante sia passato più di un quarto di secolo dalla messa al bando la questione è tutt’altro che risolta. Nel nostro Paese si stima siano presenti ancora dalle 32 alle 40 milioni di tonnellate d’amianto, tra 1 e 2,5 miliardi di metri quadri di coperture in fibrocemento amianto su capannoni, strutture, edifici pubblici e privati, mentre sono 75.000 gli ettari di territorio in cui c’è una accertata contaminazione. Inoltre ci sono migliaia di edifici pubblici, tra scuole ed altre strutture, che ancora “ospitano” manufatti contenenti amianto. Una pesante eredità che si somma a quella ancora più tragica delle morti legate all’esposizione a questo killer silenzioso: tra le 3mila e le 6mila l’anno. E aumenta la percentuale di persone che si ammalano senza aver avuto una esposizione di tipo professionale.