Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Alta tensione Iran-Israele: razzi su Golan, esplosioni a Damasco

redazione

Si aggrava la situazione tra Israele e Iran, all’indomani dello strappo di Donald Trump sull’accordo nucleare con Teheran. La scorsa notte l’esercito israeliano ha colpito 50 postazioni iraniane in Siria, dopo che la forza Al-Quds di Teheran ha lanciato 20 razzi verso postazioni israeliane di prima linea sulle alture. Missili che hanno preso di mira alcune basi militari e un deposito di armi e che sono in parte stati abbattuti dalle difese antiaeree siriane. “E’ stata la nostra operazione aerea maggiore negli ultimi anni” ha commentato in una conferenza stampa il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus riferendosi alle “decine” di obiettivi militari iraniani colpiti in Siria. “Il nostro intento non era di provocare vittime, ma di colpire infrastrutture”. Secondo Conricus i danni inflitti “sono molto significativi” e all’Iran occorreranno mesi per ripararli. Quella di stanotte è stata la rappresaglia di Israele per il lancio di 20 razzi contro le sue postazioni militari sul Golan, di cui ha accusato i miliziani iraniani Quds, reparto d’elite dei Guardiani della Rivoluzione. L’attacco delle forze iraniane è stato lanciato poco dopo la mezzanotte ora locale e “ha preso di mira diverse basi militari”, ha riferito il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus, che lo ha definito “grave”. E’ la prima volta che Israele accusa direttamente gli iraniani per un attacco dalla Siria. Non sono stati colpiti gli insediamenti civili sul Golan. Non è chiaro se l’attacco sia una rappresaglia per il bombardamento della base aerea T4 in Siria di metà aprile in cui morirono sette iraniani e di cui Damasco e Teheran hanno accusato Israele. In precedenza, però, l’artiglieria israeliana aveva preso di mira postazioni del regime siriano alla periferia di Quneitra, sul Golan, e l’esercito aveva comunicato che sarebbero stati colpiti obiettivi iraniani. Del resto l’intelligence di Israele aveva avvertito di un rischio escalation nell’area dopo il ritiro di Trump dall’accordo sul nucleare, anche se questo non dovrebbe portare a un vero conflitto con Teheran.