Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Allarme incendi, in 10 anni persi piu’ di 500mila ettari di bosco

redazione

“Negli ultimi anni il problema degli incendi boschivi, in Italia, ha assunto dimensioni davvero drammatiche. Da ricerche condotte da noi è emerso che nell’ultimo decennio abbiamo perso più di 500mila ettari di bosco”. Lo afferma Gilberto Pambianchi, presidente nazionale dei Geomorfologi Italiani e docente dell’Università di Camerino intervenendo sull’emergenza incendi che in queste ore sta duramente colpendo in particolare il Parco Nazionale del Vesuvio, ma anche Lazio, Puglia e Sicilia: “L’azione di rimboschimento e di ricostruzione boschiva non è riuscita a rimediare a tali devastazioni. Un’area a bosco denudata da un incendio potrebbe mettere in luce, frane quiescenti, incisioni torrentizie profonde e altri processi geomorfologici prima nascosti dalla vegetazione, oltre che denudare il suolo e renderlo vulnerabile all’erosione e all’impoverimento di materiale organico. Molti disastri di natura idrogeologica, in Italia, li abbiamo avuti anche perché figli di incendi degli anni precedenti. Bruciano boschi e territori vocati all’agricoltura. Gli incendi sottraggono suolo produttivo all’agricoltura ma soprattutto modificano il paesaggio, distruggono ecosistemi, espongono i territori ad ulteriori rischi di frane ed alluvioni. Quando brucia la vegetazione, viene meno la sua azione di protezione dal dilavamento delle acque, l’azione di traspirazione delle piante e viene meno la capacità delle stesse piante di proteggere il suolo. Gli incendi rendono vulnerabile il suolo attaccabile da frane e da altri processi erosivi, dunque lo espongono a fenomeni franosi rapidi, a volte senza preavviso, di estrema pericolosità e rischio”.