Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Al via un progetto di cittadinanza attiva all’IIS Cicerone con il Centro Antiviolenza Aretusa.

redazione

Sala Consilina (SA) – “Giovani: nuovi narratori e attori della cooperazione allo sviluppo” è il titolo del nuovo progetto che il 16 gennaio ha preso avvio all’IIS Cicerone di Sala Consilina, rivolto a 25 allievi delle classi terze e quarte di tutti i plessi dell’istituto. Si tratta di una iniziativa di notevole valenza formativa per i giovani, incentrata sui temi delle migrazioni e dell’integrazione, condotta in collaborazione con  il Centro Antiviolenza Aretusa di Atena Lucana, diretto dalla dott.ssa Katia Pafundi. Il progetto è finanziato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nel quadro del Bando Educazione alla Cittadinanza Globale 2017, promosso da organizzazioni ed enti regionali in 69 province di tutto il territorio nazionale. L’obiettivo del progetto è di aumentare la capacità di riflessione critica e l’impegno attivo dei giovani italiani (età 11-35 anni) sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per la risoluzione delle grandi questioni globali del nostro tempo, tra le quali nello specifico quelle legate al fenomeno migratorio. Il progetto si articola in più momenti: inizialmente due mattinate di formazione per i 25 studenti del Cicerone sulle tematiche in questione, attraverso incontri con esperti esterni, nel corso dei quali si ricostruiscono le cause profonde delle migrazioni in relazione al mondo globalizzato e si esplora il ruolo della cooperazione e degli aiuti umanitari per raggiungere gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 delle Nazioni Unite. Un secondo momento previsto è quello della creazione di Laboratori di cittadinanza attiva che coinvolgano i giovani in percorsi di educazione in ambito informale e volti alla ideazione e promozione da parte degli studenti stessi di campagne territoriali e attività sulle tematiche discusse. Infine terzo momento è la partecipazione a tavoli regionali, in ultimo a un incontro nazionale sui Giovani nella Cooperazione con l’obiettivo di redigere un documento di raccomandazioni per una cooperazione ed educazione alla cittadinanza globale “dai giovani per i giovani” da presentare alle istituzioni nazionali. La validità del progetto, che consente ai ragazzi di prendere coscienza di tematiche spesso recepite unicamente attraverso i mezzi di informazione, di avviare  processi di apprendimento trasversali, di comprendere la complessità di fenomeni attuali e la altrettanto complessa e articolata risposta ad essi,è stata testimoniata dall’attiva e attenta partecipazione degli studenti al primo incontro.