Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Agropoli (SA), il 3 settembre la presentazione del libro “Questione di stile”

redazione

Martedì 3 settembre, alle ore 21.00, presso il Castello Angioino Aragonese di Agropoli in occasione della XII edizione della rassegna “Settembre culturale al Castello”, Pasquale Gallo presenta “Questione di stile. L’anima juventina” (Lastaria) in compagnia dell’Avvocato Franco Maldonato e del giornalista Roberto Guerriero. In una storia lunga e ricca di successi come quella della società bianconera, che attraversa e si intreccia con un secolo di storia italiana, molto spesso si è sentito parlare di “Stile Juventus”, espressione che talvolta ha suscitato in qualche critico perplessità e scetticismo, quasi fosse ormai una formula cristallizzata e priva di fondamento. In questo volume Pasquale Gallo si impegna ad analizzare le numerose occasioni che, nel corso del tempo, hanno visto la Società contraddistinguersi – in campo così come fuori – per buon gusto, eleganza e capacità di relazionarsi sportivamente con l’avversario; in una parola: Stile. Impossibile parlare della Juventus senza delineare un ritratto della Dinastia Agnelli, che tanto ha contribuito alla storia della squadra e dell’Italia attraverso i suoi illustri rappresentanti. Personaggi che, come la Società che hanno guidato, si sono meritati un prestigio internazionale riservato solo a pochi. È anche grazie ai loro insegnamenti se la Juventus, dopo lo scandalo del 2006, ha saputo, come l’araba fenice, rinascere con coraggio dalle sue ceneri. “Questione di Stile” è il racconto di un grande tifoso e appassionato di storia juventina, ma, allo stesso tempo, è il resoconto dettagliato e ricco di documentazioni da parte di un professionista che cerca, pur nella di difficoltà che questo sempre comporta, di dipanare la cortina di fumo che avvolge alcuni avvenimenti recenti, per giungere a una verità chiara e priva di ambiguità. Pasquale Gallo è nato a Salerno, dove vive con la sua famiglia e col suo caro labrador. Il suo primo volume, “Io e la Juve storia di un grande amore”, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti di critici per la storicità ed il pathos in esso contenuto in una simbiosi precisa che lo stesso autore intendeva raggiungere. Con questo secondo lavoro letterario desidera concludere un discorso finalizzato alla spiegazione ed al chiari- mento ad amici ed avversari di quel fenomeno irripetibile chiamato Juventus. Pur continuando la professione medica e quella di agente di calcio, da alcuni anni ha avvertito la necessità di dedicarsi alla scrittura.