Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Agricoltura, Campania prima regione del Sud per numero di start up

redazione

“La Campania sa aprirsi all’innovazione nel settore dell’agroalimentare ed è prima del Mezzogiorno per numero di start up: ne ospita oltre 700, il 7% del totale nazionale. L’innovazione è un fattore fondamentale per il futuro dell’agroindustria”. E’ sottolineando la tendenza a guardare al futuro dell’agricoltura campana che Luisa Todini, presidente del Comitato Leonardo ha aperto il convegno “L’industria agroalimentare del Sud e le eccellenze campane” che si è svolto oggi a Napoli, nel polo dedicato al food di qualità “Eccellenze Campane”. Todini ha sottolineato che “l’agroalimentare in Italia vale oltre 200 miliardi di euro e rappresenta il 12% del PIL, con una forte apertura sui mercati internazionali e una grande attenzione alla qualità: produciamo il maggior numero di prodotti certificati a livello europeo, ben 299”, evidenziando sull’innovazione che “le nuove tecnologie come la blockchain possono essere molto utili per garantire qualità e affidabilità a tutta la filiera, con l’etichettatura digitale a tutela del vero prodotto made in Italy. Proteggere i marchi dell’Italian Food, scoraggiando l’Italian sounding, il cui valore nell’agroalimentare è stimato in 100 miliardi di euro, resta una delle priorità del settore”. Sulla protezione dei prodotti italiani è intervenuto anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha sottolineato come “è necessario intervenire a livello europeo, perché non è possibile che l’Italia debba essere invasa dai prodotti dalla Turchia o dalla Tunisia. Bisogna proteggere i nostri produttori perchè se vogliono vendere ad esempio olio prodotto in maniera seria non reggono. Alcuni mi hanno fatto vedere costi produzione che sono già il doppio dell’olio che arriva da Tunisia che è idraulico liquidi colorato”. De Luca ha sottolineato anche che sull’innovazione “negli anni ’70 in Campania c’erano centri di sperimentazione agricola e si può tornare a lavorare sulla ricerca in tanti settori, come i sistemi di irrigazione innovativa, la ricerca scientifica sui semi, la ricerca in campo meccanico. Ma innovazione vuol dire anche piattaforme logistiche per l’industria del freddo: solo grazie alle migliori infrastrutture, la Spagna ha un export del 40% in più rispetto all’Italia. Noi purtroppo siamo bloccati nei porti da una burocrazia che fa sì che una nave che arriva dall’Africa fa prima ad andare a Rotterdam che fare tutte le operazioni di sdoganamento in Italia”. L’incontro è stato l’occasione, ha sottolineato Paolo Scudieri imprenditore che ha ideato Eccellenze Campane, per ragionare insieme su “un Mezzogiorno capace di competere e vincere – ha detto – nonostante il gap infrastrutturale e problematiche oggettive. La qualità delle nostre materie prime e l’eccellenza dei prodotti sono apprezzati in tutto il mondo, pertanto è necessario potenziare costantemente il settore attraverso investimenti concreti che possano diventare oggi volano di crescita, per l’economia e l’occupazione giovanile di tutto il Paese”.