Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Afghanistan – Ritiro del contingente italiano e maggior impegno in Niger e Tunisia.

di Lorenzo Peluso.

Il ministero degli Esteri conferma in una nota di non essere mai stato messo al corrente delle intenzioni del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, prima delle sue dichiarazioni alla stampa relative alla decisione di ritirare il contingente militare italiano dall’Afghanistan entro un anno. “Il ministro Trenta ha dato disposizioni al Coi di valutare l’avvio di una pianificazione per il ritiro del contingente italiano in Afghanistan”. È quanto riferiscono fonti della Difesa, aggiungendo che “l’orizzonte temporale potrebbe essere quello di 12 mesi”.  Per la missione Nato in Afghanistan, il Parlamento ha autorizzato, per i primi 9 mesi del 2019, un impiego massimo di 900 militari, 148 mezzi terrestri e 8 mezzi aerei, in gran parte dislocati ad Herat presso il contingente multinazionale, a guida italiana, che si occupa dell’addestramento, dell’assistenza e della consulenza delle forze di sicurezza locali.  Da tempo si parla di una contrazione del contingente in Afghanistan e di un dimezzamento di quello in Iraq, con l’annunciata chiusura nel primo trimestre di quest’anno della task force Praesidium, vale a dire i 470 militari a protezione della diga di Mosul.  Tutto questo a fronte di un maggior impegno in Africa, dove sono concentrati gli interessi nazionali, specie con riferimento al controllo dei flussi migratori. in questo contesto va inquadrata la missione in Niger, la riconfigurazione di quelle in Libia e il previsto invio di un contingente in Tunisia nell’ambito di una operazione della Nato.  L’annuncio dell’amministrazione Trump, a fine dicembre, di voler dimezzare la presenza di truppe americane in Afghanistan, da circa 14mila a 7mila, ha avuto ripercussioni – secondo quanto si è appreso – sui piani italiani di riconfigurazione del contingente ad Herat. Una riduzione era già prevista, ma finora non si era mai parlato di una completa chiusura della storica missione in Afghanistan, dove i militari italiani sono presenti dal 2003.-