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Afghanistan – I Talebani rivendicano attacco a Kabul: almeno 16 morti

di Lorenzo Peluso.

E’ salito ad almeno 16 il numero di morti e un centinaio di feriti di cui circa la metà scolari, il bilancio delle vittime di un attacco kamikaze, rivendicato dal movimento radicale islamico dei talebani, contro un centro logistico del ministero della Difesa afghana nel centro della capitale Kabul. Lo riferiscono media locali. Dopo aver lanciato ieri un attacco al centro del distretto di Maroof, nella provincia meridionale di Kandahar, usando quattro Humvees carichi di esplosivo, gli studenti coranici, hanno scosso Kabul questa mattina con un camion bomba che, esplodendo, ha provocato almeno nove morti e oltre 100 feriti, come ha riferito l’agenzia ToloNews, riportando l’immediata rivendicazione dei talebani. Secondo ToloNews, cinque attentatori sono stati coinvolti nell’attacco che si è concluso dopo otto ore, per colpire il centro logistico del Ministero della Difesa a Kabul. L’attacco di ieri avviene in un momento in cui i colloqui USA-Talebani sono entrati nel loro terzo giorno nella capitale del Qatar, Doha, dove le due parti stanno lavorando per raggiungere un qualche tipo di accordo su una serie di questioni chiave in discussione, incluso il ritiro di forze straniere dall’Afghanistan, cessate il fuoco e l’impegno dei talebani di non ricorrere al terrorismo. Nonostante il picco di violenza, ci sono speranze per l’inizio dei colloqui tra afghani nelle prossime due settimane, come ha detto il portavoce del ministero degli Esteri afgano, Sibghatullah Ahmadi. “Il governo afghano è pronto per colloqui incondizionati con i talebani” ha detto il portavoce del ministero Sibghat Ahmadi. Ma un portavoce dei talebani, Suhail Shaheen, ha detto in un tweet oggi che il gruppo si impegnerà in colloqui afghani una volta che un accordo verrà siglato con gli Stati Uniti per il ritiro delle truppe. “L’attacco di oggi dimostra che i talebani non hanno ancora alcun rispetto per la pace”, ha detto ai giornalisti il portavoce del presidente Ghani Sediq Sediqqi.