Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Afghanistan – I militari italiani ritornano a Farah

di Lorenzo Peluso

Cambia ancora la situazione in Afghanistan. Attualmente sono 12 mila i militari alleati (tra i quali 8.400 statunitensi, 950 italiani, mille tedeschi) impegnati nell’operazione NATO Resolute Support. Ad oggi circa 2400 marines americani, incluse forze aeree d’attacco, stanno conducendo operazioni contro i ribelli talebani, le forze di al-Qaeda e gli afghani affiliati allo Stato Islamico.  Insomma, come dire che nel silenzio internazionale, la guerra della coalizione in Afghanistan prosegue. Ora però, con il cambio della presidenza USA ill futuro della presenza militare alleata dipenderà molto dalle decisioni che assumerà il presidente Donald Trump. In tale contesto rimane strategica la presenza dei militari italiani. Schierati ad Herat, i 950 militari italiani, tra forze speciali, fanteria aeromobile, consiglieri militari e 8 elicotteri tra A-129D Mangusta e multiruolo NH-90, stanno contribuendo in modo decisivo alla controffensiva sulle forze talebane. Importante il supporto alle operazioni della coalizione svolte di recente a Farah City, capoluogo dell’omonima provincia, una delle più importanti per la produzione di oppio. Un’area quella di Farah che ora sta diventando l’obiettivo primario della coalizione. Lo conferma la decisione di spostare, nelle ultime ore 200 militari, 130 statunitensi e 70 italiani, presso il locale comando afghano. La conferma è arrivata dal portavoce del governo provinciale, Nasir Mahri. Senza fornire dettagli ulteriori sulla composizione del reparto di circa 200 uomini dispiegato nella provincia, Mahri ha confermato che la richiesta di appoggio è venuta dal governo provinciale, “data la crescente insicurezza” provocata dalla pressione dei militanti talebani. “Fino a quando le attività dell’insorgenza continueranno – ha infine detto – questo contingente resterà nella provincia”. Dunque gli italiani tornano dopo circa due anni a Farah. A conferma della situazione molto delicata anche la notizia che nelle prossime settimane a Helmand, a sud di Farah  sarà schierato nuovamente un reparto di Marine statunitensi. L’unità, proveniente dalla Seconda Marine Expeditionary Force basata a Camp Lejeune nella North Carolina, sarà denominata Task Force Southwest e dovrà consigliare e sostenere le forze militari afghane del 215° Corpo d’armata e quelle di polizia della “Zona 505” che ha perso il controllo dell’intera provincia. Dunque la situazione in Afghanistan è in continua evoluzione e non in positivo.