Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

A Teggiano un convegno sul carcinoma della mammella.

di Antonella D'Alto

Una sala gremita, sabato scorso, presso il complesso monumentale della S.S. Pietà di Teggiano, in occasione del convegno sulla prevenzione del carcinoma alla mammella dal titolo “Giornate mediche dianensi – la prevenzione è vita”. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Teggiano, è stata organizzata dall’associazione Angela Serra, sezione di Salerno “Luana Basile”.
L’attenzione è stata subito incentrata sull’importanza della prevenzione e dell’autopalpazione, per scoprire precocemente eventuali anomalie. Illustri i relatori, tra cui, la senologa dell’ospedale di Polla, Giovanna D’Elia, la radiologa Annamaria Cioffi e il responsabile dell’associazione Angela Serra per la Ricerca sul cancro, sezione di Salerno, Arturo Iannelli, il quale ha ricordato anche le importanti iniziative che l’associazione mette in campo in tema di prevenzione e a sostengo delle donne affette dalla malattia. Periodicamente l’Associazione organizza giornate di prevenzione con visite senologiche gratuite. Ma è stato anche istituito un importante servizio di accoglienza in collaborazione con l’Asl Salerno, in base al quale non solo si fornisce alle donne malate di tumore un’assistenza psicologica, ma le si accompagna anche nell’alimentazione. “Abbiamo inaugurato – ha spiegato il dott. Iannelli – la prima struttura del sud Italia che si occupa di alimentazione e tumori proprio nella fattispecie della mammella, la sede gemellata della Cascina Rosa che segue il professore Berrino a Milano. Una struttura dove le donne affette da cancro alla mammella, durante la chemio o post malattia, possono seguire dei corsi di cucina, per imparare a mangiare meglio e ridurre così il rischio di recidiva, visto che è stato dimostrato scientificamente che esiste una correlazione tra sana alimentazione, attività fisica e riduzione del rischio di riammalarsi”.
Una delle prime iniziative promosse dall’Associazione è stata quella del Telefono Oncologico, nata ormai 15 anni fa, in seguito alla presa di coscienza del gran numero di persone che era costretta a migrare al Nord per curarsi.
“Il Telefono Oncologico – ha spiegato Iannelli – ha innanzitutto l’obiettivo di dare indicazioni, di fornire assistenza al cittadino che chiede informazioni sulla malattia o delucidazioni in caso sospetti di avere un problema di salute, ma ha contribuito anche ad invertire il flusso verso altre regioni, perché in qualche modo abbiamo valorizzato i centri di eccellenza del nostro territorio, che le persone probabilmente non conoscevano”.
L’Associazione Angela Serra arriva anche nelle scuole, ogni anno con un programma didattico che da’ agli studenti l’occasione di incontrare nutrizionisti e persone specializzate sull’alimentazione e sugli stili di vita, dunque sulla prevenzione primaria. Il tutto trova il suo momento clou con il “Premio per la ricerca scientifica Francesca Mancuso”, che viene assegnato ad una personalità scientifica di livello internazionale che si è particolarmente distinta per i suoi studi e per le sue ricerche. “Un’altra importante attività che stiamo svolgendo con le scuole, come associazione, – ha detto Iannelli – è un progetto di ricerca che sarà pubblicato su una rivista scientifica, e che vede coinvolti 120 ragazzi e 120 ragazze di diverse scuole. L’obbiettivo è sempre quello di diffondere all’interno degli istituti scolastici un programma didattico che sia mirato a ridurre l’obesità e le cattive abitudini alimentari e a far capire l’importanza di praticare attività fisica. Un programma che possa diventare curricolare in modo che nelle scuole possa davvero cominciare a svilupparsi una cultura vera della prevenzione primaria”.
Infine il dott. Iannelli ha ricordato anche che l’associazione promuove dei corsi di tango, di inglese e di cucina, per dare l’occasione alle persone ammalate di tumore di svolgere un’attività che possa lasciare un ricordo bello, affinché il percorso della malattia, nel momento della guarigione, non sia solo un fatto drammatico della propria vita, ma anche un’opportunità.