Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

A Spinoso (PZ) l’omaggio al pittore Michele Tedesco

redazione

Volendo cimentarsi in una breve analisi storica ed artistica su Michele Tedesco (Moliterno  1934 – Napoli 1917) non si possono trascurare  due  punti imprescindibili. Tedesco fu un artista-artista, un pittore straordinario, il cui talento nel corso della sua vita non venne mai disconosciuto. Con la morte, invece, per tantissimi anni sul suo nome è caduta la polvere  del silenzio,  solo nell’ultimo decennio,  dobbiamo riconoscere,  si è ritornato a parlare di lui grazie  all’acquisizione da parte dei “Musei Aiello” di Moliterno di  alcune tavole e di un pregiato taccuino di disegni, e alla retrospettiva promossa nel  2011 dalla Regione Basilicata  nell’ambito dei  “Centocinquant’anni dell’Unità  d’Italia”.  Iniziative  che , per quanto importanti,  purtroppo non sono bastate per far ritornare in auge il nome di Tedesco anche oltre i confini regionali.   Il secondo  punto  non trascurabile è che per  il Nostro la pittura non fu soltanto infatuazione e passione , sin da quando si trasferì ragazzino  a Napoli sotto la tutela dello zio, l’abate Antonio Racioppi,   egli fece della rappresentazione sulla tela  il sogno ideale,  un progetto di libertà, un registro da cui partire per pensare- oltre  di  superare una certa  tradizione pittorica – di costruire  un nuovo modello governativo e di società.  Non a caso  Michele Tedesco manifestò un certo  fervore per il cambiamento politico  già quindicenne  quando venne arrestato e segnalato a Napoli  dalle  autorità  della polizia borbonica  per presunta attività cospirativa. Dunque, un prodigioso artista con una coscienza politica fu Michele Tedesco il quale, dopo aver sposato la stagione  del verismo napoletano di Filippo Palizzi e  Andrea Cefaly e dei macchiaioli toscani,  si lasciò attrarre e influenzare da alcune delle più importanti correnti pittoriche che andarono formandosi nel vecchio Continente dalla seconda metà dell’ottocento agli inizi del  novecento. Europeista, ma soprattutto  un artista di respiro moderno fu Michele Tedesco che per tutta la vita indagò su stili e moduli innovativi. Del pittore  lucano  si parlerà questa sera (ore 21.00)  a Palazzo Ranone  di Spinoso (paese dove visse da bambino) con  il sindaco Lino De Luise, il consigliere con delega alla Cultura Nicola Mileo, l’editore Valentina Porfidio e che il cinecronista Mimmo Mastrangelo che ha curato di recente il volumetto “Michele Tedesco: un lucano tra i macchiaioli”