Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

A Salerno la seconda tappa del progetto “Tavi è Vita”

redazione

La “Settimana della Salute” arriva a Salerno; un colorato gazebo accoglierà domani in Piazza della Concordia, dalle 10 alle 16, tutti coloro che vorranno avere informazioni sulla stenosi aortica e consigli su come trattarla. Prende il via, infatti, la seconda tappa dell’iniziativa campana del progetto “Tavi è Vita”, promosso da Medtronic, ideato e realizzato da Gise (Società Italiana di Cardiologia Interventistica) in collaborazione con Sicch (Società Italiana di Chirurgia Cardiaca) e Sic (Società Italiana di Cardiologia), che per la prima volta vede il coinvolgimento dei medici di medicina generale locali e volto, ricorda una nota, “a sensibilizzare le istituzioni, la comunità medico-scientifica e l’opinione pubblica sulla stenosi aortica e sulla Tavi”. Durante la Settimana della Salute, cardiologi interventisti del Gise e cardiochirurghi della Sicch provenienti dalle maggiori strutture ospedaliere della città e provincia e medici di medicina generale del territorio saranno a disposizione dei cittadini per visite, consulti gratuiti e per distribuire materiale informativo. Il tema sarà quello della stenosi aortica, una delle malattie più comuni delle valvole cardiache (che in Italia riguardano oltre 1 milione di persone e il 10 per cento della popolazione oltre i 65 anni, la fascia più colpita) e della tecnica operatoria Tavi, ovvero Transcatheter Aortic Valve Implantation, impianto transcatetere di valvola aortica. “Cardiologi interventisti e cardiochirurghi lavorano insieme nel Progetto “Tavi è Vita” – dicono i due coordinatori regionali del Progetto, il professor Giovanni Esposito e il dottor Enrico Coscioni – per creare un network all’interno del quale i pazienti e i medici coinvolti nella loro cura possano muoversi con facilità e ottenere il miglior risultato terapeutico possibili”. Positivo anche il commento del presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno, Giovanni D’Angelo. “Un’iniziativa molto importante per la popolazione – dice – perché migliora la diffusione di informazioni rispetto ad una patologia in crescita, perché correlata all’aumento della vita media dei cittadini. Maggiore conoscenza significa poter attuare forme di screening efficaci, così da intercettare precocemente la patologia e seguire l’evoluzione della malattia”. Dopo la tappa di Salerno, il tour continuerà ad Avellino (29 gennaio), Benevento (30 gennaio), Caserta (31 gennaio) e si concluderà a Napoli, il 1 febbraio, in Piazza Municipio, per chiudere la Settimana della Salute.