Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

A Sala Consilina è lotta al disagio sociale con SOS Cassetta Amica per chiedere aiuto

di Antonio Sica.

Dipendenza da alcool o droghe, violenza domestica, ludopatia o bullismo: sono soltanto alcune delle piaghe sociali le cui vittime di ogni età, spesso, non trovano un modo per far ascoltare il loro grido di aiuto a chi potrebbe aiutarle. Per venire loro incontro, ha preso il via a Sala Consilina l’iniziativa “SOS Cassetta Amica”, promossa dal Comune salese in collaborazione con il Consorzio Piano Sociale di Zona S10, con la Diocesi di Teggiano – Policastro e con i Volontari Civili. Quattro le cassette, di colore giallo, posizionate in queste ore in aree diverse del territorio di Sala Consilina: in Via Gramsci, nei pressi delle Scuole Medie Giovanni Camera, in località Sant’Antonio, nei pressi delle Scuole Elementari, e ancora nei pressi dell’Auditorium Comunale Cappuccini, e infine in Via Luigi Sturzo, presso l’ex Tribunale. Anche se le cassette sono distribuite nel territorio di Sala Consilina, l’iniziativa è a disposizione di tutti i cittadini dei comuni afferenti al Consorzio Piano Sociale di Zona S10. Lasciando un biglietto e un recapito all’interno delle cassette, anche in modo anonimo, si avrà la certezza di essere contattati da personale specializzato. “Attraverso le nostre Cassette -ha spiegato la promotrice del progetto Maria Stabile, presidente del Consiglio Comunale di Sala Consilina- vogliamo tendere la mano alle persone più deboli, ognuna affetta da un disagio di tipo diverso ma che spesso hanno in comune l’impossibilità di farsi ascoltare. Con un semplice bigliettino in una delle nostre cassette, potranno far arrivare a competenti operatori sociali la loro richiesta di aiuto, che sarà così evasa da professionisti del settore”. “Già con l’ex Piano Sociale di Zona, ora Consorzio -ha sottolineato il sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone, che riveste anche la carica di Presidente del Consorzio Piano Sociale di Zona S10- abbiamo fortemente voluto l’apertura del Centro Antiviolenza Aretusa ad Atena Lucana, in particolare attivo per tutte le vicende di violenza sulle donne e non solo. Si tratta di problematiche che vanno affrontate anche da un punto di vista culturale, per superare quella barriera del pudore, della vergogna e della paura che spesso impedisce di chiedere aiuto. L’iniziativa “SOS Cassetta Amica” è un ulteriore passo in questa direzione”. “Parlare delle difficoltà e dei disagi che si attraversano nel proprio percorso di vita -ha evidenziato don Michele Totaro, parroco della Chiesa della SS. Annunziata- è uno dei passaggi più delicati e difficili, ai quali bisogna prestare la massima attenzione. Più mezzi e canali ci sono per assolvere a questa funzione di ascolto, meglio è: in questo senso è davvero apprezzabile il progetto “SOS Cassetta Amica”. Per questo motivo come Chiesa abbiamo immediatamente aderito e siamo pronti a dare il nostro contributo a chi ne ha bisogno”.