Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

A Roma la tre giorni di Assemblea plenaria del Cgie

redazione

Non c’è “nulla di più prezioso della voce dei territori”, di un “riscontro diretto” di quello che gli italiani all’estero “chiedono e di cui hanno bisogno”. Il direttore generale della direzione generale per gli Italiani all’estero, Luigi Maria Vignali, apre così i tre giorni di Assemblea plenaria del Cgie, il Consiglio Generale degli Italiani all’estero, che vedrà domani l’intervento del ministro degli Esteri Angelino Alfano. La Farnesina ha bisogno di rapporti di “collaborazione organica con la Cgie”, certamente nel rispetto dei diversi ruoli tra Istituzione e organismi rappresentativi, ha sottolineato Vignali introducendo i lavori. Un rapporto che ci orienti, ad esempio, a migliorare i servizi e a realizzare una distribuzione più equilibrata delle risorse – poche – di cui disponiamo”. E’ lo stesso Vignali a ricordare i temi principali dell’Assemblea, a cominciare dalla riforma degli organismi di rappresentanza degli italiani all’Estero. Da un anno, da quando sono iniziati i lavori del Consiglio generale, è stato preso l’impegno per un processo di riforma dei Comites e del Cgie, allo scopo di rendere più efficaci questi organismi e poter coadiuvare l’azione del Parlamento. “E’ un momento importante per assicurare che la voce degli italiani possa essere ascoltata e valorizzata dalle istituzioni italiane”, ha spiegato ieri il direttore della Dgit, prima di sottolineare gli altri temi all’ordine del giorno. Tra questi, “la nuova mobilità italiana verso l’estero”, ovvero “le persone che ancora oggi partono per cercare delle opportunità migliori anche fuori dal nostro Paese e che vanno accompagnate in questo percorso con informazioni e servizi”. E poi il tema risorse. “Sono importanti per la rete consolare, per potere offrire ai connazionali un livello di servizio adeguato alle loro richieste, sia alla nuova mobilità che ai connazionali che da tempo risiedono all’estero”, ha ricordato Vignali. “Inevitabile”, secondo il direttore della Dgie, è poi una riflessione su alcune “situazioni regionali”. Ci sono “alcune crisi di particolare attualità, come quella in Venezuela, che dobbiamo gestire avendo a cuore la sorte dei 140mila connazionali che si trovano in questo momento nel Paese”, ha insistito Vignali, che ha ricordato anche la delicatezza del processo della “Brexit”, l’uscita del Regno unito dall’Unione europea. A questo proposito – ha detto – “dobbiamo garantire ai nostri concittadini il nostro assoluto impegno ad accompagnare il processo Brexit e a garantire i diritti di permanenza nel Regno unito e tutti i seguiti che questa nuova situazione comporterà”. Da tenere presente inoltre l’insorgere di “situazioni nuove” come “quella in Zimbabwe”. In questo Paese “ci sono quasi 800 italiani”, ha precisato Vignali. “E’ una situazione che vogliamo monitorare da vicino. Così come quella del Sudafrica, dove si registrano situazioni di crescente criminalità e di pericolo per le nostre collettività, che sono anche numericamente importanti in quel paese, e che quindi vanno seguite con attenzione”. A queste comunità, ha aggiunto il direttore della Dgit, dobbiamo offrire degli strumenti, anche in termini di risorse finanziarie, in grado di alleviare le situazioni di difficoltà di alcuni connazionali”. Tra i temi in discussione durante l’Assemblea plenaria del Cgie vi è anche quello delle “Donne in emigrazione”. “Le donne sono una risorsa fondamentale”, ha commentato Vignali. “Proprio per questo noi vogliamo valorizzarne il ruolo come fondamentale fattore di integrazione delle nostre comunità”. Attraverso le donne, ha ricordato, i nostri connazionali hanno avuto “un processo di inserimento nelle realtà locali più agevole”. Venti anni fa si tenne la prima conferenza delle “Donne in emigrazione” (1997). “E’ un evento organizzato per le donne italiane all’estero e che vorremmo ripetere nel 2018. Venerdì avremo un momento di celebrazione di questo anniversario e il lancio di un nuovo incontro delle Donne italiane nel mondo da tenersi il prossimo anno”, ha sottolineato Vignali.