Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

A Roccadaspide (SA) un incontro per definire soluzioni per il settore castanicolo

Sarà la stagione peggiore di sempre per il comparto castanicolo salernitano che accusa una flessione del 90% nella produzione. A lanciare l’allarme oggi è anche la Coldiretti Salerno che dopodomani, giovedì 6 ottobre alle 18.00, incontrerà a Roccadaspide produttori e amministratori per definire soluzioni che consentano di fare qualcosa per salvare il salvabile. Coldiretti Campania ha già affidato alla Commissione regionale Agricoltura alcune proposte per far fronte alla crisi del settore chiedendo di avviare l’iter per una nuova legge regionale sulla castanicoltura. “Oltre al cinipide galligeno del castagno – ha spiegato il direttore di Coldiretti Salerno -, Enzo Tropiano  quest’anno hanno influito anche le condizioni climatiche molto sfavorevoli. E una situazione che colpisce non solo i produttori castanicoli ma tutta la filiera, con diversi migliaia di posti di lavoro che non potranno essere creati e il rischio di importazioni di castagne straniere da Spagna, Turchia e Slovenia. Le perdite economiche, nel solo settore agricolo, superano i 50 milioni di euro. Sono state perse circa 250.000 giornate lavorative nella sola fase di raccolta, altrettante nelle fasi di prima e seconda lavorazione.  Ad oggi la provincia di Salerno vanta il maggior numero di aziende agricole e la più ampia superficie investita con quasi 6mila ettari destinati a castagneti.