Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

A proposito di… Matrioske

Eduardo Sineterra

matrioske

Ogni opera, che si tratti di un romanzo, di un quadro, di un film, di una composizione musicale o di qualsiasi altra produzione, veicola un atto culturale totalizzante: un autentico grado zero culturale, l’ultima particella indivisibile di un atomo, in sé, il seme primordiale di una Matrioska. Ora, affinché questo estatico traguardo venga raggiunto, una cauta ricerca dovrà essere condotta e volta ad affrontare quegli insidiosi ostacoli generati dall’interpretazione, mai cedendo ad affrettate conclusioni o ad effimere verità prive d’argomentazione.
Ma partiamo dal principio: cos’è cultura?
Il verbo latino còlere letteralmente significa “coltivare”, “girare la terra”, in senso figurato “avere cura” o “far crescere”; dal participio futuro di questi colturus deriva il termine “cultura”, indicante qualcosa posta in essere, qualcosa che è in atto, “le cose prossime alla coltivazione” che, una volta compiute, potranno diventare coltus “culto”, participio passato, ovvero “il terreno preparato e dissodato”.
Questa rubrica culturale prende vita per informare i più curiosi, i più pazienti, i più parsimoniosi lettori; una volta destrutturate le opere dei maestri del passato e del presente, i su citati atti, custoditi in esse, inizieranno a palesarsi; così la cultura, non più intesa come semplice erudizione chiusa nei limiti delle proprie nicchie, potrà essere ripensata e rielaborata per le vicissitudini della vita nel quotidiano, per far elevare spiritualmente il singolo e la moltitudine, affinché una sana e non più ingiustificata autodeterminazione del Sé e degli Altri si compia.
Ogni opera verrà qui sviscerata seguendo non l’ordine di tempo, come la ricerca scientifica suggerirebbe, ma secondo il proprio fine, come in teleologia, affinché sarà lo stesso fondante atto culturale, lo stesso indivisibile seme della nostra Matrioska a preparare e dissodare il terreno della nostra ricerca.
Ciò che conta è stimolare la curiosità del lettore verso quegli aspetti all’apparenza irrilevanti, persino verso quegli eventi che qui non tratteremo mai.
L’obiettivo? Nessuno. Il viaggio sarà la nostra meta.