Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

A Mosul riaprono i rivenditori di alcolici.

redazione

Nella parte orientale di Mosul è possibile trovare di nuovo degli alcolici. Dopo la fuga dei jihadisti, alcuni commercianti hanno trovato il coraggio di riaprire. “Riapro solo per far imbestialire i jihadisti”, dice uno di loro, finalmente libero dalle leggi imposte dallo Stato islamico: pena di morte per chi consumava o commerciava bevande interdette dalla religione musulmana. “Lo sanno tutti che io non bevo alcolici né fumo sigarette (anche queste vietate dal Califfato, ndr), ma ho riaperto il negozio solo per far imbestialire quelli dell’Isis”, dice Abdullah Mohammed, il proprietario della rivendita che vive nella parte est della città liberata. “Abbiamo passato tre anni sotto queste bestie: era un incubo”, afferma invece Abu al Ajaiz che gestisce un’altra negozio per la vendita di alcolici che ha aperto i battenti in questi giorni. L’anno scorso il parlamento iracheno aveva bocciato una disegno di legge per la proibizione della vendita di alcolici che ai tempi dell’ex regime di Saddam Hussein era autorizzata con una apposita licenza che veniva data solamente ai non musulmani.