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A Mosul, Angelina Jolie tra le macerie di una città distrutta.

redazione

Mosul – La sua bellezza è pari solo alla sua umanità. Angelina Jolie in visita a Mosul, in Iraq, a meno di un anno dalla liberazione della città dall’Isis. L’attrice americana, ambasciatrice dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), è arrivata nel secondo giorno dell’Eid al Fitr, la festa di fine Ramadan e ha incontrato i profughi del campo di Domiz, nel nord dell’Iraq, che ospita 33.000 rifugiati siriani sfollati in sette anni di guerra civile. “Il mondo non sta investendo adeguatamente nella crisi dei rifugiati siriani, donne e bambini stanno soffrendo terribilmente”, ha detto e ha annunciato che martedì l’Unhcr pubblicherà nuove cifre che dimostrano che il numero di sfollati e la durata del loro esilio sono i più alti di sempre. “Questa è la mia terza visita al campo di Domiz in sei anni. La stragrande maggioranza dei suoi abitanti sono donne e bambini siriani. Le loro vite sono sospese indefinitamente a causa della guerra. Non possono tornare indietro, non possono andare avanti e ogni anno hanno meno da vivere. Ho incontrato due madri stamattina, entrambe vedove. Hanno perso i mariti nel campo profughi per patologie che normalmente potevano essere curate. E ora si prendono cura dei bambini, tutti di età compresa tra 5 e 7 anni”. Questo è un passaggio del suo toccante discorso con cui ha lanciato un appello a tutti perché sia garantito un adeguato sostegno umanitario agli sfollati affinché possano tornare a casa, lavorare e ricominciare a vivere come è accaduto a Mosul dove, mattone dopo mattone, gli abitanti stanno ricostruendo le proprie case. Angelina Jolie lavora con l’Unhcr dal 2001, ha visitato molti luoghi di conflitto dalla Cambogia al Kenya. Questa è la sua quinta visita in Iraq, in vista della giornata internazionale del rifugiato che cade il 20 giugno.