Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

A Castelsaraceno zero tasse se investi, in Basilicata si puo’.

redazione

Potenza – Zero tasse, il sogno di ogni cittadino è in un piccolo paese della Basilicata, in provincia di Potenza. Si chiama Castelsaraceno e ha avviato una strategia per agevolare e incentivare l’insediamento di nuove attività di impresa nel territorio comunale. “In particolare – si legge in una nota del Comune – ha stabilito di esentare per 10 anni dal versamento dei tributi locali (IMU, TASI, TARI e addizionale comunale all’IRPEF): le nuove attività di impresa, con sede legale e operativa sul territorio comunale, avviate in qualsiasi settore economico da giovani di età compresa tra i 18 e 45 anni; le nuove attività di impresa, con sede legale e operativa sul territorio comunale, avviate da persone di qualsiasi età in uno dei settori ammissibili ritenuti fondamentali per la strategia di sviluppo locale” con massima attenzione al settore turistico. Una notizia che qualcuno potrebbe definire “di colore” – è immaginabile che le spese che Castelsaraceno si trova a sostenere a livello comunale (1307 abitanti secondo i dati Istat del 2017) non siano ingenti – ma che in realtà può trasformarsi in un modello virtuoso per altri piccoli comuni che vogliano attrarre imprese e investimenti, soprattutto al Sud. Castelsaraceno attraversa una fase cruciale dal punto di vista economico: a breve verranno ultimati i lavori del “Ponte tra i due parchi”, quello del Pollino e quello dell’Appennino Lucano-Val d’Agri Lagonegrese: un ponte tibetano che, con i suoi 676 metri a strapiombo sul torrente Racanello, diventerà da Guinness dei primati. L’attrazione promette di portare turismo e indotto al piccolo borgo lucano che, però, deve prepararsi con strutture ricettive, rafforzando il proprio tessuto economico e la propria offerta per non rischiare che siano i paesi limitrofi più attrezzati a beneficiare del flusso di visitatori. “Con l’inaugurazione del ponte tibetano, che dovrebbe avvenire tra fine 2019 e primavera prossima – spiega il sindaco di Castelsaraceno, Rocco Rosano – avremo una struttura unica al mondo. Questo brand, che presenteremo nelle principali fiere di settore, comporterà una eco internazionale e il paese deve farsi trovare pronto. In questo quadro, abbiamo l’obbligo e l’onere di incentivare la nascita di startup e imprese nei settori di ospitalità, ristorazione, comunicazione, marketing e innovazione». I bassi costi di una piccola comunità come questa, come detto, favoriscono l’iniziativa: «Qui non c’è concorrenza al momento, le prime strutture ricettive stanno cominciando ora, dobbiamo crescere e cambiare passo. Abbiamo fatto questa scelta forte di spingere i giovani, e gli adulti in forma societaria, ad avviare delle attività coerenti con i nostri obiettivi. Le nostre agevolazioni si aggiungono ai tanti altri incentivi nazionali». La finalità è anche combattere lo spopolamento: «Se si genera anche occupazione giovanile, il beneficio si estende. Investire da noi è una scelta di vita: vogliamo sostenere una nuova cultura d’impresa, partendo dai giovani» spiega ancora Rosano. Non è un caso che tutto questo nasca dalla Basilicata, una regione che sta traendo linfa dall’exploit di Matera, quest’anno capitale europea della cultura: «Quel modello ci insegna che si può invertire un paradigma, da vergogna a orgoglio – commenta ancora il sindaco di Castelsaraceno (il 29 e 30 giugno il paesino lucano sarà protagonista proprio a Matera dell’iniziativa “Capitale per un giorno” col progetto Agricultura Next) – E’ un modello di sviluppo locale che premia le identità e l’unicità dell’offerta dei territori montani. In questa direzione, la Legge Realacci è stata un passo fondamentale: va incentivata e finanziata». E il tema è più che mai pressante come dimostra anche l’impegno crescente delle grandi aziende nei confronti dei piccoli comuni: basta citare Poste Italiane che, da novembre scorso, ha avviato una strategia di servizi rivolta ai paesi con meno di cinquemila abitanti. Tornando alla strategia “Zero tasse” di Castelsaraceno, si nota un ampio raggio, poiché estende i benefici a lavori di bonifica e ristrutturazione dei residenti, sempre con il fine di uno “sviluppo locale incentrato sul turismo – confida il Comune – considerato come lo sbocco inequivocabile di una vocazione territoriale dalle grandi risorse e potenzialità culturali e ambientali condizionate da una serie di opportunità inespresse nel settore agricolo e forestale, dell’ospitalità, dei prodotti tipici e degli sport di montagna”.