Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

8 marzo – “Inno alla Donna” di Luciano Ignacchiti.

di Luciano Ignacchiti.

Una gentile nobildonna, impegnata nel sociale, amante della cultura e dell’arte, estimatrice dei miei scritti, mi ha rimproverato il non avere ad oggi dedicato una lirica alla “DONNA”.
Nel mentre la richiesta mi nobilita ed inorgoglisce, con sentimento di rispetto timoroso per l’importanza  dell’argomento “La donna”, ci provo a farlo approfittando della sua prossima ricorrente festa annuale “8 marzo”, sperando in un positivo esito.
La donna per definizione è: l’individuo femminile opposto e complementare all’uomo, impropriamente originata da una costola di Adamo (nome proprio del primo uomo secondo la Bibbia) e non viceversa da Eva (prima donna, progenitrice del genere umano).
Ella, pur conservando il valore originario del latino «Domina» (vedi la regina Elisabetta) e la sua più grande espressione femminile: “la Vergine Maria”, non sempre è tenuta nella dovuta considerazione di privilegio
per le innate contraddizioni dell’homo sapiens. Per me, anche se è suscettibile di accezioni o allusioni diverse per il
suo essere, a seconda del significato e del tono generale del discorso, Ella è «la sublime creatura della specie umana».
Esplicitando meglio il concetto: la “Donna” nei suoi molteplici ruoli di moglie, amante, concubina, femmina compiacente, domestica, dama, signora e nelle sue mille sfumature di grigio va sempre rispettata e difesa.
Ciò che la rende “sublime” nel Creato è l’essere donna procreatrice, indipendentemente dal suo colore e razza.
A riguardo, mi piace riportare quanto di originale ho già scritto per lei nella lirica “Inno alla Mamma”: La mamma, per volontà divina, è stata la prima a praticare «la dolce e indolore trasfusione naturale» quando aprendo il suo
seno, porge al figlio il suo nettare per alimentarlo. (Concludo affermando): Io sono grato a mia moglie per avermi regalato due gioie di vita Erika e Ilaria, arricchendo il mio patrimonio morale.
Io amo la donna.