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Le idee, il coraggio e la visione. Teggiano, la città della speranza.


La dimostrazione che rinnovare fa bene. La dimostrazione che quando si crede davvero di poter dare una svolta, grazie all’impegno, alle idee, si può cambiare davvero un paese, una città. Spesso i segni del cambiamento, che poi portano risultati nel breve e nel lungo periodo, si possono cogliere dalle piccole cose. A Teggiano certamente i segni del cambiamento sono evidenti.

Di questi tempi certo non è semplice amministrare un piccolo Comune; probabilmente non è semplice amministrare neppure una città. Ma certo chi accetta la sfida di mettersi in gioco ha l’obbligo di provarci. Chi decide di dare il proprio contributo deve per forza possedere l’energia e l’inventiva per provare a cambiare le cose. Deve avere quella fantasia e quella voglia di andare oltre i problemi. Deve certamente avere una visione sul futuro partendo dall’oggettiva conoscenza del presente. Chi decide di amministrare deve possedere la capacità di offrire un progetto per la città, per il comune che si intende guidare. A Teggiano, nel Vallo di Diano, in pochi mesi l’amministrazione Cimino ha dato certo dimostrazione di avere le idee chiare su cosa proporre per dare la svolta. Una scelta di campo; puntare tutto sulla cultura e sull’arte per innescare un meccanismo di crescita economica. Per certi versi una scelta coraggiosa, ma consapevole. Un susseguirsi di eventi culturali che riportano la città di Teggiano di nuovo tra le mete preferite dei visitatori del basso salernitano. La musica, i concerti, i dibattiti, dunque i confronti. Un modo per portare a Teggiano gente, persone, spesso di grande levatura, che si innamorano del borgo medioevale; persone che poi racconteranno e parleranno della città. Ambasciatori e promoter, inconsapevoli, di una città che vuole vivere di turismo. Un modo per far rivivere il centro storico. Un modo per creare economia e reddito al commercio locale. Un modo per far incontrare le eccellenze della piccola e media impresa locale con il mercato nazionale. Un modo per far innamorare gli stessi abitanti del borgo del loro patrimonio, apprezzato dal visitatore, che viene dunque stimolato a fare meglio e di più. E’ questa la vera sfida che stanno affrontando gli amministratori locali della città di Teggiano. In questo contesto si colloca l’interessante iniziativa di “suggestioni di luci musica e arte” che stanno caratterizzando questo periodo natalizio. Un esempio concreto di come si può “cambiare verso”, non con gli annunci, ma con i fatti. Ecco dunque cosa deve fare chi si propone di amministrare una comunità. Deve avere coraggio; deve avere idee. Deve avere coscienza dei propri limiti e dunque farsi aiutare, supportare, se necessario. Deve avere una visione da condividere con la propria gente. Deve avere una meta da indicare alla propria comunità. Deve avere un progetto da realizzare. Dove tutto questo manca, allora sarà solo la desolazione del sopravvivere in una quotidianità fatta di mediocrità. Una sopravvivenza dove prima di ogni altra cosa, muore la speranza. Ecco, forse Teggiano è l’esempio di come la speranza può rinascere grazie all’impegno ed alle idee. Grazie alla gente che si riscopre orgogliosa della propria comunità.


Note: di Lorenzo Peluso.

Pubblicato il 08-12-2014, letto 919 volte

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