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Che strano Paese il nostro. L'India ospite d'onore alla Borsa archeologica di Paestum. E i nostri due Marò?


Paestum (SA) – L’ospite d’onore della 18^ edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico, in programma a Paestum dal 29 al 31 ottobre prossimi, sarà l'India. Una decisione che lascia perplessi. Ospite d’onore? Quale onore per un Paese che non rispetta il diritto internazionale? Quale onore per un Paese che tiene prigionieri due nostri militari e che non riesce neppure a formulare un capo d’imputazione?

In realtà la Borsa mediterranea del turismo archeologico, da anni promuove la cooperazione tra i popoli attraverso lo scambio di esperienze, la partecipazione di Paesi non solo del Mediterraneo e la presenza annuale di un Paese ospite. E’ pur vero che l’India vanta una civiltà di cinquemila anni e in cui ogni periodo storico ha lasciato le sue tracce in grandi monumenti. Ma è certamente vero che non possiamo far finta di nulla, così come siamo abituati a fare. Lo abbiamo fatto con l’ex presidente del Brasile Lula che poco prima della fine del suo mandato, per l’ennesima volta, negò al governo italiano l’estradizione del terrorista Cesare Battisti, da anni rifugiato in quel Paese; in Italia condannato all'ergastolo. Eppure nessun sussulto di dignità, tanto che di recente lo stesso Lula è stato accolto con onori nel nostro Paese. Lo facciamo ancora con l’India con cui non riusciamo a trovare un’intesa, non su un presupposto unilaterale, ma anzi, neppure nell’applicazione del diritto internazionale, consentendo che da tre anni due nostri connazionali, due militari, accusati di aver ucciso dei pescatori, scambiati per terroristi, restino prigionieri in India. Un’accusa che non riescono neppure a provare, nel frattempo hanno distrutto le prove che avrebbero scagionato i nostri due marò che restano “sequestrati” in India. Va detto che Massimiliano Latorre è in Italia, almeno per altri sei mesi, per curarsi dopo aver accusato un grave malore. Nel frattempo però Salvatore Girone resta prigioniero in India. Intanto la Corte Suprema indiana e subito dopo la procura indiana ha dato via libera alla stessa Corte alla ricezione del procedimento di arbitrato internazionale presentato dall'Italia nei giorni scorsi. Per questo è stata calendarizzata un'udienza il 26 agosto al fine di ricevere il rapporto ufficiale del governo Modi sulla questione. Ma se ancora una volta il governo indiano non rilascerà i nostri due marò, allora che accoglienza dobbiamo riservare alla delegazione indiana a Paestum alla fine di ottobre? Insomma, una scelta poco rispettosa degli interessi del nostro Paese, senza nessun orgoglio, quella fatta dagli organizzatori della Borsa mediterranea del turismo archeologico. Che strano Paese il nostro.


Note: di Lorenzo Peluso.

Pubblicato il 22-07-2015, letto 95 volte

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