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Il pantano di un Paese senza coraggio.


L’apatia degli italiani, la mancanza di coraggio e di volontà, è sempre più evidente. La rassegnazione fa il pari con la codardia di non riuscire neppure più ad indignarsi. Uno stato comatoso che oramai attende solo che venga staccata la spina. E’ questa la fotografia che offre questo Paese agli occhi del mondo. ma soprattutto è questa la prospettiva che viene offerta ogni giorno ai giovani adolescenti che non trovano, e come potrebbero, trovare stimolo ed esempio dagli adulti. In tutto questo la responsabilità ricade, ancora una volta, sulla politica e sui politicanti.


Lo spettacolo messo in scena qualche notte fa, nell’aula della Camera, meriterebbe una risposta concreta da parte della gente comune che viceversa è distratta dagli ascolti record di Sanremo, da Rocco Siffredi all’isola dei famosi, o semplicemente dalla nuova bufera nel mondo del calcio per la telefonata tra il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e il direttore generale dell'Ischia, Pino Iodice, in cui tra le altre cose Lotito, che ha un ruolo preminente nella Figc, auspicava che non salissero in serie A squadre come Carpi e Frosinone. Ecco, di questo si nutrono gli italiani. Intanto nel parlamento, due notti fa, una bagarre in aula che poi diventa rissa con scazzottata tra deputati di Sel e del Pd. Conta poco che la seduta notturna in questione, era dedicata alle riforme, la modifica della nostra Costituzione. Prima il Movimento 5 Stelle, gridando ritmicamente «onestà, onestà» battendo contestualmente i faldoni degli emendamenti sui banchi fino a quando il vicepresidente Roberto Giachetti ha espulso uno dopo l’altro ben cinque deputati Pentastellati. Poi, nel marasma generale, in un altro settore, tra i banchi di Sel e Pd è scoppiata una rissa. Deputati in piedi sui banchi. Urla: «pezzo di m...» spintoni, botte, sputi. All’1,30 di notte poi, è arrivato in aula anche Renzi. Scene vergognose che hanno fatto il giro del mondo. Intanto le opposizioni hanno chiesto un incontro al presidente della Repubblica. li riceverà martedì, quando cioè le riforme saranno state già votate dalla Camera. Dinanzi a tutto questo è chiaro che la qualità della classe politica italiana, specchio certamente del popolo italiano, è scadente, squallida e inadeguata. Vien da chiedersi a come si stanno “rivoltando su se stessi, ma molte volte al giorno” i Padri Costituenti se magari stanno osservando questa banda di mediocri che siedono in quei banchi dove è nata la democrazia italiana. Vien da chiedersi a cosa pensano quelle migliaia di eroi, morti per la libertà e per la democrazia, che hanno dato la loro vita per far si che questo paese fosse una nazione, che questo Popolo si potesse chiamare “italiano”. Vien da chiedersi cosa pensano i milioni di adolescenti che saranno l’Italia del domani se l’esempio da seguire è quello offerto da questa italietta. Vien da chiedersi quanto ancora dobbiamo aspettare prima di prenderli a «calci nel c..». Passatemi il francesismo.


Note: di Lorenzo Peluso.

Pubblicato il 14-02-2015, letto 144 volte

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