News Economiche


home page > L'Opinione

L'Opinione


La proposta del Gruppo PoSItivo, ambiziosa, irriverente, provocatoria, interessante.


Ambiziosa, irriverente, provocatoria, interessante. La proposta lanciata dal Gruppo PoSitivo di Sala Consilina, ancora una volta, apre il dibattito sulla necessità di un’unitarietà di intenti per un territorio allo sbando. Ed ancora una volta è la politica che dovrebbe fornire le necessarie risposte, che però sono certo, e vorrei sbagliarmi, non arriveranno.

Un bacino di voti interessate il comprensorio del vallo di diano, ancor più interessante se vi si aggiunge il Golfo di Policastro ed il Tanagro. Un’area vasta che potrebbe contare, e non poco, se solo per una volta, una volta soltanto, mettesse al centro il “bene comune” e non gli interessi di bottega. Potrebbe contare perché in grado di eleggere un rappresentante in regione, finanche al parlamento, se solo lo si volesse veramente. Ma qui, come in nessun altro luogo al mondo, vale la regola del “Divide et impera”. lo sanno bene coloro che per anni hanno applicato la regola del manuale Ciancelli, alla lettera, e per tempo immemore sono sempre li, in prima linea, a curarsi del proprio ego e dunque anche dei propri interessi. Di recente mi è capitato per le mani il primo Piano di Sviluppo Socioeconomico della Comunità Montana Vallo di Diano, datato 1980, un lavoro interessante, straordinario, nel quale riversarono la loro visione di crescita e di futuro gente del calibro di Siola e Portoghesi. ma basta dare un’occhiata alla seconda di copertina per scoprire e leggere nomi che già allora avevano un ruolo politico comprensoriale e che oggi, dopo 35 anni, sono ancora artefici, loro malgrado, del presente. Può bastare questo per illuminarci su cosa è successo in questi anni e su quale prospettiva ci riservi il futuro prossimo. Ma il tema è un altro. Il tema è l’unitarietà politica di un territorio. Ebbene, sarebbe utopistico immaginare che uomini dall’evidente appartenenza politica ed ideologica diversa lavorino insieme e magari, insieme, decidano di riconoscersi in un unico progetto di territorio che paradossalmente superi la logica di partito? Utopia, si, certo. Meglio ancora sarebbe l’innesco di quel tanto auspicato salto generazionale, insomma un po’ di aria nuova, un po’ di facce giovani, un po’ di idee fresche, ma quanto spazio hanno realmente le facce nuove? Troppo avanti, troppo spinta la visione del Gruppo PoSItivo. Chi potrà accettare di fare un passo indietro, cedendo il posto che per tanto tempo si è custodito? E poi, a favore di chi?. Dīvide et īmpera, o più semplicemente «dividi e comanda». Lo sanno fare talmente bene che forse è l’unica cosa che sanno fare davvero. E dunque prepariamoci. Luigino Giordano, lo troveremo in qualche lista per uno scranno a palazzo Santa Lucia; Donato Pica vi chiederà di poter tornare a Napoli perché, come recita il suo slogan elettorale, lui ascolta. Troveremo anche Valentino Di Brizzi, qui il tema è la “gente in Regione”. Ma troveremo anche altre sorprese, nomi che arriveranno tra qualche settimana perché dovranno riempire le liste dei leader, con il solo scopo di portare “acqua” che farà lievitare il quorum di lista e quindi far entrare in Consiglio regionale qualche candidato di Salerno città o dell’agronocerino. Poi, non vanno dimenticati, i candidati che arriveranno da fuori comprensorio, amici degli amici, che vi chiederanno il voto perché “si ricorderanno di voi”. Ecco perché la proposta del Gruppo PoSItivo è certamente “ambiziosa, irriverente, provocatoria, interessante”.


Note: di Lorenzo Peluso.

Pubblicato il 27-03-2015, letto 194 volte

<< Precedente[ Archivio della sezione L'Opinione ]


Altri contenuti della sezione L'Opinione

TitoloData
• La terra degli aquiloni e quel Tricolore di Camp Arena.23-03-2015
• La pensione "post mortem" e l'Italia dei diversi.21-03-2015
• Donne "che badano all'essenziale" si, ma quali donne?.08-03-2015
• Sono i caschi blu italiani a difendere lo scrigno di cultura fenicia nel Mediterraneo.02-03-2015
• Il pantano di un Paese senza coraggio.14-02-2015
• La concretezza di Enrico Letta e le chiacchiere di Matteo.19-01-2015
• Il dolore e la sofferenza di un servitore dello Stato. La storia di Michael Louis Giffoni.31-12-2014
• L’amore senza misura di Teresa27-12-2014
• Le idee, il coraggio e la visione. Teggiano, la città della speranza.08-12-2014
• Il Paese che affonda in silenzio.11-11-2014

Notizie