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Servizi, pressioni, inadempienze, responsabilità e interessi. Quando i conti non tornano.


Ci sono situazioni che spesso si fa fatica a comprendere; ci sono scelte che non trovano una logica. Ci sono fatti che meritano di essere approfonditi e compresi. Quando poi alcune decisioni, vengono assunte nell’ambito della pubblica amministrazione, allora si ha il dovere di approfondire, scavare, documentarsi, perché è giusto informare. Una doverosa premessa, verso i nostri lettori. Ecco però i fatti.

Di recente, attraverso l’albo pretorio del Comune di Sanza, prendendo visione di vari documenti, delibere e bandi, ho appreso dell’aggiudicazione provvisoria della tesoreria comunale alla BCC di Sassano. Un’aggiudicazione avvenuta al termine di una gara, alla quale aveva partecipato un solo concorrente, la BCC di Sassano. Un fatto, che ho ritenuto strano, considerando che fino ad oggi la stessa tesoreria era affidata alla BCC di Buonabitacolo-Sanza, in realtà da sempre. Scatta quindi la curiosità giornalistica con la necessità di capire e comprendere. Un lungo lavoro certosino per mettere in fila una serie di documenti, che mi hanno fornito quindi, un quadro della situazione che a questo punto mi stimola ulteriori domande che pongo ai nostri lettori, non trovando io una valida spiegazione ad una serie di perplessità. Ma andiamo per ordine. Intanto va detto che con una Delibera di Giunta del 29 dicembre 2011, la precedente amministrazione comunale, in prossimità di scadenza della convenzione in corso, decideva di rinnovare, dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2016 la convenzione in essere con la BCC di Buonabitacolo, a costo zero per il Comune ed anzi, con una serie di agevolazioni economiche e strumentali, come ad esempio l’attivazione del collegamento telematico al conto tesoreria con visione entrate e spese, con abbandono dell’uso del cartaceo e quindi notevole diminuzione dei costi e maggiore efficienza del servizio. Decisione che trovava l’accoglimento da parte della BCC che accettava il rinnovo della convenzione. A distanza di un anno e nove mesi però, a seguito dell’avvicendamento dell’amministrazione comunale, l’attuale Giunta De Mieri, con una delibera del 17 settembre 2013 procedeva all’annullamento in autotutela della delibera del 29 dicembre 2011, quindi al rinnovo della convenzione, motivando la stessa decisione definendo incompetente la Giunta precedente a disporre il rinnovo contrattuale. Verrebbe intanto da chiedersi come mai tale decisione arriva a distanza di un anno e nove mesi dal rinnovo, visto che nel frattempo il servizio è stato normalmente erogato dalla stessa BCC a favore del Comune di Sanza. Ma poco conta. I fatti di rilievo, a mio modesto avviso, sono altri. A seguito quindi dell’annullamento, l’amministrazione comunale decide di indire una pubblica gara d’appalto per l’affidamento del servizio. Gara indetta in data 23 dicembre 2013 ed espletata l’11 febbraio 2014, alla quale partecipano due concorrenti, la BCC di Buonabitacolo e la BCC di Sassano, ed aggiudicata il 13 febbraio 2014 alla BCC di Buonabitacolo. In questo frangente emerge un ulteriore dettaglio che merita riflessione. Vagliati i documenti, l’offerta economica e tecnica, la Commissione aggiudicatrice determina l’affidamento alla BCC di Buonabitacolo sulla base di un punteggio acquisito pari a 91,71 punti rispetto alla concorrente BCC di Sassano alla quale vengono determinati 87,95 punti. A questo punto la vicenda si complica ulteriormente. La BCC di Sassano, soccombente nella gara, invia una nota di significazione al Comune di Sanza nella quale chiede spiegazioni all’Ente sull’aggiudicazione. Un fatto per certi versi anche normale. Ma il Comune di Sanza, a questo punto, piuttosto che rispondere dettagliando gli eventi e motivando le decisioni assunte dalla Commissione di gara, che in teoria dovrebbe essere autorevole ed indipendente, decide viceversa di annullare, sempre in autotutela, la gara già espletata, indetta dalla stessa amministrazione che ha individuato criteri e clausole e, cosa ancor più grave, già aggiudicata alla BCC di Buonabitacolo. La vicenda a questo punto assume i contorni del ridicolo. Infatti, la stessa amministrazione comunale, lo scorso 16 giugno ha indetto nuovamente la gara per l’affidamento del servizio di tesoreria. A questo punto, ancora una stranezza. Intanto va detto che alla gara partecipa solo la BCC di Sassano. Quella di Buonabitacolo, evidentemente, ha deciso diversamente. La gara, espletata lo scorso 23 luglio 2014, ha quindi visto l’aggiudicazione provvisoria del servizio alla BCC di Sassano che, in questa seconda gara, ha però totalizzato “solo” 69 punti. Dunque, qui la seconda perplessità, solo 69 punti all’unica concorrente, la BCC di Sassano, che nella stessa gara, in precedenza, erano stati assegnati 87,95 punti. In questo caso ben 18,95 punti in meno. Stranezze della pubblica amministrazione, evidentemente. Ma mi necessità osservare due ultimi elementi che, evidentemente, hanno attirato la mia attenzione. Intanto il costo di questo servizio, che pagheranno i cittadini di Sanza. In sostanza, alla BCC di Sassano, il Comune di Sanza dovrà riconoscere ben 3mila euro all’anno quale compenso per la gestione del servizio e per rimborso spese vive. In precedenza, dalla BCC di Buonabitacolo, il servizio era gratuito, a costo zero. Infine, la clausola dell’impegno all’apertura di uno sportello sul territorio comunale di Sanza, da parte della BCC di Sassano, entro la firma del contratto, pena la decadenza, e la presenza, presso la casa comunale, l’edificio pubblico del Municipio, entro la firma del contratto, dello sportello bancomat della BCC di Sassano. Mi chiedo e vi chiedo, ma la casa comunale non è nostra ? non è pubblica ? non è dei cittadini? si può concedere uno spazio ad un’azienda privata che fa margine ed utile ed alla quale, per garantirci la presenza sul territorio, dobbiamo pure elargire ben 3mila euro all’anno? Su questa strana vicenda ho provato a chiedere un commento ai vertici della BCC di Buonabitacolo che assolutamente non sono voluti intervenire visto che, ho appreso, hanno dato già mandato alla magistratura di chiarire ed appurare fatti, circostanze ed eventuali responsabilità. Infine, mi sia concessa, una nota personale di carattere politico. Ma chi controlla e verifica cosa accade in questo strano paese? chi informa i cittadini e gli elettori delle scelte? chi ? E poi, in tema di BCC, lo spirito di fratellanza tra “consorelle”, così si definiscono, dov’è? qual è?


Note: di Lorenzo Peluso.

Pubblicato il 26-07-2014, letto 192 volte

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