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In Iraq tutto pronto per la riconquista di Mosul


L’accerchiamento delle truppe dello stato islamico, da mesi ormai asserragliati nella città di Mosul, prosegue ad opera delle forze Peschmerga curde ora supportate anche dall’arrivo di alcune centinaia di uomini delle truppe americane. I marines americani, giunti da alcuni giorni nella base aerea di Qayyarah, a circa 65 chilometri da Mosul, si preparano alla battaglia finale per la ripresa della città.


Un’offensiva annunciata da tempo. I primi di ottobre la resa dei conti. la conferma arriva anche dalle  dichiarazioni rese dal Generale Maan al-Saedi, comandante delle forze anti-terrorismo dell’Iraq. “Le forze di sicurezza hanno quasi terminato i preparativi per il combattimento e le forze si stanno ora organizzando, pertanto è abbastanza possibile che inizieremo le operazioni a inizio ottobre” così ha riferito il Generale Maan al-Saedi. Assolutamente strategica, la base aerea di Qayyarah, vicina a Mosul, necessita però di alcuni lavori urgenti per consentire poi alle forze aree della coalizione capitanata dagli Stati Uniti di poterla utilizzare al meglio. Intanto, nelle basi Peshmerga nei pressi di Erbil, proseguono senza sosta le attività di addestramento della fanteria e dell’artiglieria Curda ad opera dei militari italiani impegnati nella coalizione. Sarà una battaglia dura e difficile. “Le operazioni militari contro Mosul sono già iniziate”  ha detto il Generale dei Marine Corps Joseph F. Dunford. Mosul è una città di circa 665.000 abitanti. Una circostanza questa che renderà l’offensiva molto più complicata rispetto a quanto già fatto in altre città strappate all’ISIS, ad esempio Ramadi lo scorso anno. Scalpita intanto Massoud Barzani, il presidente del Governo regionale del Kurdistan iracheno. Barzani ha confermato che l’esercito iracheno e le truppe peshmerga curde condurranno l’offensiva. Questa potrebbe essere l’ultima mossa strategica nella visione politica  di Massoud Barzani, affinché il dopo Isis possa concretizzarsi con la richiesta del riconoscimento della comunità internazionale del Kurdistan iracheno quale Stato indipendente. Sulla certezza che sarà l’esercito iracheno e le truppe peshmerga curde a condurre l’offensiva vi è anche un ulteriore fattore. Infatti numerosi sono stati gli incontri, di recente, tra i leader dei peshmerga e dell’esercito iracheno per definire il piano militare d’attacco e per stabilire nel dettaglio, sul piano militare, il ruolo che ogni parte dovrà svolgere. Intanto prosegue la conquista dei piccoli villaggi nella zona meridionale vicino a Mosul.Contestualmente, pur di limitare al massimo le perdite tra i civili, le forze di sicurezza irachene hanno lanciato dagli aerei nel corso dello scorso fine settimana centinaia di volantini per avvertire i cittadini dell’imminente offensiva. “Abbiate cura di voi stessi, non fate da scudo umano per il nemico, lasciate la città immediatamente” così è scritto sui volantini.



Note: di Lorenzo Peluso.

Pubblicato il 20-09-2016, letto 55 volte

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