News Economiche


home page > L'Opinione

L'Opinione


La bellezza emotiva del mausoleo di Caio Uziano Rufo a Polla, l'incuria e gli amministratori distratti.


Tiene banco nel salernitano la discussione, non senza qualche polemica, per la nomina del nuovo direttore del Museo dei templi di Paestum. Uno straniero, l’archeologo 34enne Gabriel Zuchtriegel, di origini tedesche. Ci vuole dunque uno straniero per dare valore e rilancio ai beni culturali del territorio salernitano.


In realtà, è risaputo che il nostro Paese è disseminato di grandi testimonianze storico artistiche, reperti, monumenti di eccezionale pregio che da soli, se solo si riuscisse ad innescare quel circuito virtuoso di valorizzazione turistica, potrebbero risolvere, se non del tutto, ma certo in buona parte, i problemi economici di tante realtà. E’ il caso di Polla, nel Vallo di Diano. A pochi passi dall’uscita della A3, Salerno - Reggio Calabria, lungo quella che fu la principale arteria di collegamento tra i fasti dell’Impero romano e le terre calabre, oltre 2mila anni or sono, la cosiddetta Via Annia, si trova in località Tempio il rudere del mausoleo risalente al I° secolo d.C. Un luogo simbolo, dedicato ad Uziano Rufo, innalzato dalla sacerdotessa di Livia Augusta, terza moglie dell'Imperatore, per il marito Uziano Rufo, all’epoca magistrato del Municipio dell’antica Volcei, oggi Buccino. Un monumento unico, tra l’altro per i romantici, anche testimonianza dell’amore tra due persone. Blocchi di basalto riccamente ornati di serti floreali tra cui tre bucrani e un frammento di festone. la bella e lunga iscrizione racconta che Insteia fu adottata da Uziano quando era una bambina di sette anni. Poi con il trascorrere degli anni arrivò a prenderla in moglie e la onorò sempre nei cinquantacinque anni in cui vissero insieme. Una testimonianza bella, ricca, che tra l’altro nelle sue decorazioni richiama quella dell'Ara Pacis Augustea di Roma. Dunque un luogo di grande interesse culturale ed artistico, lasciato però all’incuria dell’uomo ed agli effetti devastanti del tempo. La natura selvaggia, si sta riappropriando del sito. Erbacce, siepi, arbusti ora coprono le iscrizioni. All’improbabile turista è impedito persino di avvicinarsi, da una quanto mai inopportuna recinzione che serve solo a creare un ambito ben circoscritto dove i rovi sono padroni incontrastati. Tutt’intorno infatti, un campo agricolo dove da poco si è consumata la mietitura del grano. Un luogo ameno, aperto al sole, su di una piccola altura, dove Insteia fece seppellire l’amato marito. Dove la donna, per onorare al meglio il suo amore, fece addirittura venire dalla capitale dell’Impero i migliori scalpellini perché i posteri potessero conoscere la grandezza di quell’uomo e la bellezza dell’amore. Un desiderio disatteso, se è vero come è vero che il sito, non solo non è visitabile, ma abbandonato a se stesso da anni, nel silenzio assordante degli amministratori locali, evidentemente impegnati su altre faccende. Magari, il nuovo direttore dei Templi di Paestum, sull’onda emotiva di voler dimostrare, al più presto la sua operatività, e l’amore per la nostra cultura, vorrà fare visita a questo luogo e farsi promotore di un’immediata azione di riqualificazione del sito. Magari.


Note: di Lorenzo Peluso.

Pubblicato il 25-08-2015, letto 185 volte

<< Precedente[ Archivio della sezione L'Opinione ]


Altri contenuti della sezione L'Opinione

TitoloData
• Che strano Paese il nostro. L'India ospite d'onore alla Borsa archeologica di Paestum. E i nostri due Marò?22-07-2015
• Diffamazione a mezzo Facebook - La Cassazione conferma l’aggravante di reato.21-07-2015
• Il passato prossimo del Libano, per non dimenticare.10-07-2015
• A Napoli giovani boss crescono. Ma non è una fiction04-07-2015
• Più diritti alle famiglie gay: lo chiede l'Europarlamento. Ma la famiglia è un'altra cosa.10-06-2015
• La grande sconfitta.01-06-2015
• La democrazia costa e "io pago". 26-05-2015
• Ogni tanto, una buona notizia. #pippoabbiamosperanza07-05-2015
• Mare Nostrum. L’eresia definitiva: il #buonismo. La riflessione di Andrea Cionci.24-04-2015
• Il voto utile, le candidature di servizio, la necessità di essere rappresentati ed il "meditate gente".21-04-2015

Notizie