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Cosa cambia? Niente.


Cosa cambia? Soprattutto cosa non cambia. Insomma come sarà domani, dopo la grande preoccupazione dei mercati mondiali per la Brexit? Credo sinceramente che cambierà poco o nulla; per la stragrande maggioranza delle persone. Molti neppure si accorgeranno di cosa sta accadendo.

Non si accorgeranno di cosa accade quei pensionati che aspettano ancora di capire se realmente potranno continuare a sperare di sopravvivere con le loro magre pensioni. Non si accorgeranno di cosa accade coloro che nascono in questi giorni e mai potranno capire quanto male ha fatto l’Europa dei burocrati a Paesi in difficoltà come la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Italia. Se ne accorgeranno invece quei ragazzi che in questi giorni sostengono gli esami della maturità 2016 che loro malgrado saranno tempestati di domande dai commissari d’esame che inevitabilmente si faranno prendere dalla foga di dimostrare l’estrema attualità. Se ne accorgeranno, loro si lo capiranno, quei migranti che arrivano sulle sponde settentrionali del Mediterraneo convinti di aver trovato “l’America” invece hanno trovato solo la vecchia Europa. Un insieme di popoli che poco hanno in comune tra loro, che parlano lingue diverse, hanno usi e costumi diversi, hanno persino monete diverse. Eppure qualcuno gli aveva detto che l’Europa era l’America. Se ne accorgono invece quei 60enni inglesi che ora si sentono sempre più “conservatori” ed “imperialisti”. Se ne accorgeranno quei giovani inglesi che dovranno mostrare il passaporto per viaggiare nei Paesi del vecchio continente. Se ne accorgeranno anche i politicanti in cerca di consenso populistico che ora sfrutteranno la Brexit per richiamare il popolo alla indipendenza nazionalista. insomma cosa cambia? Nulla. L’Europa dei popoli in realtà non esiste. Non esiste perché quella straordinaria visione di De Gasperi, di Schuman, di Altiero Spinelli ed altri, pochi altri in realtà, è stato solo un sogno che come tutti i sogni non trova poi mai realtà. L’Europa rimane un continente geografico che presto virerà definitivamente verso la necessaria autonomia di popoli diversi che vista svanita una speranza di cambiamento reale ora, nella speranza di poter comunque star meglio, penseranno e si convinceranno che l’unica soluzione è il ritorno ad un passato sentito raccontare, ma non vissuto. Ecco cosa cambia. Niente.



Note: di Lorenzo Peluso.

Pubblicato il 24-06-2016, letto 174 volte

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