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"Il binario unico del Sud". La gente e le chiacchiere.


No. Non sono indignato per quanto accaduto. Le tragedie, paradossalmente, sono parte della vita, dello scorrere dell’esistenza. Poi se aggiungi il cosiddetto “destino”, “la volontà divina”, “la mala sorte”. Insomma vita che scorre; che si ferma. Allora si, forse risulta chiaro che morire è un attimo, a New York, a Roma, su un “binario unico” in Puglia.


I morti, quelli sono tutti uguali, da nord a sud. Bianchi o neri, i morti sono morti. Certo, vi è differenza su come e quando si muore. Questo si. Dove si muore? Anche questo credo conti. Se muori su un binario unico della linea Ferrotranviaria tra i comuni di Andria e Corato. Al sud; in Puglia. No. Non sono indignato. La morte bisogna accettarla perché è parte della vita. Mi indigna viceversa tutto questo parlare. Ora. Mi indignano le parole, le analisi, i commenti di “personaggini” che oggi hanno scoperto “il binario unico”. Gli editoriali di autorevoli colleghi giornalisti, dal Corriere a Repubblica, a Libero, che oggi scoprono  il Sud. Mi indigna la gente del mio Sud che in silenzio, senza protestare, si adegua. Vota; sceglie. Non partecipa. Non decide; non “s’incazza”. Mi indignano quei servizi giornalistici sui pendolari che si lamentano perché i treni che viaggiano nell’hinterland milanese arrivano in ritardo e sono stracolmi. Si, certo è un problema. Anche questo problema merita una soluzione. Mi indigna il fatto che oggi tutti sono coscienti del fatto che è assurdo morire su “un binario unico”. Il Sud è dei meridionali. Gente che vive di “spaghetti, mandolino, mare e chiacchiere al bar”. Gente poco puntuale. Gente che non lavora, che non paga le tasse. Non è forse questo che raccontano ogni giorni quegli stessi “tromboni” che oggi hanno scoperto “il binario unico”? Il Sud. Chi lo conosce davvero? Chi lo ha mai difeso? Il Sud. Chi può capire cosa significa vivere nella Locride? Chi può capire cosa significa vivere nel Texas d’Italia, a pochi passi dai pozzi petroliferi? Chi è mai stato per un’ora sotto le serre asfissianti della Piana del Sele tra pomodori e fragole, anticrittogamici e veleni? Chi ? In Sud è dei meridionali che con il “binario unico” vivono e convivono da sempre. Non solo quello di una qualsivoglia tratta ferrata. Il Sud vive da sempre sul “binario unico” della storia di un Paese che guarda al Nord, all’Europa, alla banda larga. Alla Brexit. Il Sud è dei meridionali. Ecco, allora oggi, cortesemente abbiate il buongusto di tacere. Lasciate che il Sud pianga i suoi morti. lasciate che il Sud “s’incazzi”. Forse domani, allora, forse, il Sud reagirà. Finalmente. Ma forse no.



Note: di Lorenzo Peluso

Pubblicato il 13-07-2016, letto 1114 volte

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