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Il giusto sonno, quante ore dormire da 0 a over 65 anni


Calo dell'attenzione, alterazioni della memoria, stress e maggiore probabilita' di incidenti stradali. Ecco i rischi che una nottata insonne puo' provocare in chi la subisce. Se la mancanza di riposo, poi, si protrae nel tempo, le conseguenze possono essere ben piu' gravi e includono indebolimento delle difese immunitarie, pressione alta, diabete, infarto e ictus.

Dalla culla alla terza eta', dormire abbastanza e' dunque indispensabile per mantenersi in forma ed evitare complicazioni. Pur tenendo conto delle differenze individuali, che sono su base genetica, e' possibile determinare il numero di ore di sonno adeguato per ogni eta'. A spiegarlo e' il professor Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno onlus e autore del volume "E' facile dormire se sai come farlo" (Bur, Rizzoli, 320 pagg.). "Grazie a molteplici studi scientifici, sappiamo che si puo' puntare a un numero di ore di sonno mirate all'eta' di ogni persona, bambino, adulto o anziano che sia, con un intervallo che permette di rispettare anche le differenze", afferma l'esperto. "Un neonato tra 0 e 3 mesi dovrebbe riposare tra le 14 e le 17 ore mentre nella fascia tra i 4 e gli 11 mesi occorrono dalle 12 alle 15 ore di sonno, che scendono dalle 11 alle 14 per i bimbi tra 1 e 2 anni". Per i piccoli "in eta' prescolare, tra i 3 e i 5 anni, il giusto riposo varia dalle 10 alle 13 ore" mentre "in eta' scolare, tra i 6 e i 13 anni, bisognerebbe dormire dalle 9 alle 11 ore", prosegue il professore. La giusta quantita' di sonno per gli adolescenti tra "i 14 e i 17 anni ammonta a 8-10 ore" mentre "dai 18 anni fino ai 64 il range di ore oscilla dalle 7 alle 9". Per gli over 65, infine, si raccomanda un periodo di riposo di "7-8 ore".Ma quali sono gli effetti della privazione del sonno? "Innanzitutto - spiega Peverini - la mancanza di attenzione. E' sufficiente una riduzione di un'ora e mezzo di sonno per avere un impatto negativo sull'attenzione. Poi alterazioni della memoria: un sonno insufficiente o di cattiva qualita' puo' influenzare la capacita' di pensare, ricordare ed elaborare le informazioni acquisite". Dormire poco, inoltre, comporta "stress di relazione", ci si sente "irritabili e si ha una maggiore probabilita' di cercare conflitti con gli altri". Per non parlare del "peggioramento della qualita' della vita" e, soprattutto, della "maggiore probabilita'di incidenti". "Una sola notte di privazione del sonno - sottolinea ancora l'esperto - puo' causare il giorno successivo un fenomeno chiamato microsleep, il classico colpo di sonno, un addormentamento molto breve, dai 3 ai 30 secondi. E' quello che conosciamo come 'dormire a occhi aperti', una situazione che puo' essere incredibilmente pericolosa soprattutto quando si e' alla guida".


Note: redazione

Pubblicato il 26-05-2016, letto 63 volte

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