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Brienza (Pz) - Al via la rassegna “Serate d’Autore”.


A Brienza “Serate d’Autore” con Antonio Bassolino, Pino Aprile e Fabio Zavattaro. Tre grandi scrittori giungeranno nella “Città di Mario Pagano” per dare il via alla rassegna burgentina di incontri d’autore promossa dal Comune di Brienza in collaborazione con “La Perla del Salento” e la libreria “Cartolidea”. Lo rende noto alla stampa l’Assessore alla cultura, Angela Scelzo.


Si parte venerdì 24 ottobre, alle ore 18,30  nella Sala Ex Refettorio del Comune, con Antonio Bassolino che presenterà il suo libro “Le Dolomiti di Napoli”: le vicende private dell'ex sindaco ed ex governatore si intrecciano con quelle del suo lungo impegno politico. Interverranno oltre il sindaco, Donato Distefano, il Vice  Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Antonio Valiante e la giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Antonella Inciso. Pino Aprile presenterà, invece, “Il Sud Puzza” l’8 novembre alle ore 18,30 sempre nella Sala Ex Refettorio del Comune,  insieme al Sottosegretario del Ministero del Lavoro, Teresa Bellanova, al sindaco, Donato Distefano ed al direttore di FullPress, la giornalista Anna Bruno. L’appuntamento con  il giornalista vaticanista Fabio Zavattaro è per  domenica 9 novembre, alle ore 19,30 nella Sala Ex Refettorio del Comune, per la presentazione del libro “ Stile Bergoglio, effetto Francesco”. Interverranno S.E. Mons Agostino Superbo, il parroco, Don Beniamino Cirone e la giornalista, Antonella Inciso. Antonio Bassolino è stato per sei anni e mezzo sindaco di Napoli e per dieci anni presidente della Regione Campania. Prima ancora, dirigente nazionale del PCI e tra i fondatori dei partiti che da quel ceppo sono nati: PDS, DS, PD. Ma è da ragazzo che ha cominciato a far politica. A sedici anni diventa segretario di una sezione di operai e di lavoratori ritrovandosi molto presto a essere un adulto. Da allora ha fatto coincidere la politica con la vita. Cambiare, invertire quel rapporto è ora una sfida quotidiana. Una dura battaglia contro antiche abitudini, riflessi condizionati, modi d'essere del corpo e della mente. Dopo un lungo e faticoso travaglio nelle istituzioni, dopo l'assedio ininterrotto del pubblico, scoprire la solitudine e il silenzio del proprio io privato. E accorgersi che fuori dalla politica tutto un mondo ha bisogno delle nostre passioni. Questo appare ancora più chiaro, più naturale se lo si guarda con gli occhi dei bambini che preparano il futuro. Il viaggio dentro se stesso di un uomo controverso, a tutt'oggi molto criticato ma anche molto amato. Il libro di Pino Aprile, invece,  è la storia di un risveglio, anzi di molti risvegli. Di occhi che si sono aperti su realtà inaccettabili, di persone che hanno potuto guardarsi le une con le altre, che si sonò riconosciute e hanno deciso di fondersi in comunità. È la storia di una decisione che ne ha portate con sé molte altre, e che si riassume in un grido di protesta: "non vogliamo sopportare più". E sono molte le cose che non vogliono sopportare più, il ricatto "o salute o lavoro" che per decenni ha avvelenato Taranto nell'indifferenza generale, i veleni della "monnezza" proveniente da molte zone d'Italia e accumulata in Campania, veleni che si infiltrano nella terra, che uccidono il cibo e le persone, ma che arricchiscono la camorra e tutti quelli che fanno affari con la criminalità organizzata, il pizzo che bisogna pagare ai soliti noti per riuscire a lavorare. In un'indagine appassionata Pino Aprile ci apre una finestra su un Sud al di fuori dei luoghi comuni, su persone che agiscono, si spendono, rischiano, indifferenti al pericolo, al ricatto, alle minacce. Come Leila Ottaviano, commerciante, la prima che ha avuto il coraggio di denunciare i camorristi che esigevano il pizzo e che ha reso Ercolano una città libera, e don Maurizio Patriciello, diventato una guida per le associazioni che vogliono liberare la piana del Volturno dai veleni che l'hanno trasformata in un inferno, e Giuseppe Di Bello, tenente della Polizia provinciale in Lucania, la cui vita viene demolita. Per il giornalista vaticanista Fabio Zavattaro “la rivoluzione Francesco nasce dal gesto di grande umiltà che Benedetto XVI compie con la sua rinuncia, ma ha radici profonde. Ripercorrendo eventi, ricordando nomi, parole e gesti questo libro cerca di scrutare i segreti del successo di un pontificato luminoso e travolgente, nella chiara consapevolezza che dietro l'«effetto Francesco» siano due le coordinate da rilevare: il rapporto con i pontificati che lo hanno preceduto e il profilo umano e spirituale dell'arcivescovo di Buenos Aires, chiamato «quasi dalla fine del mondo» a governare la chiesa, il 13 marzo del 2013. Prefazione di Alberto Melloni. I segreti del successo di un pontificato luminoso e travolgente.


 


Note: com. - redazione.

Pubblicato il 21-10-2014, letto 51 volte

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